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Pasqua in viaggio: le più belle celebrazioni d’Europa



Pasqua in viaggio: le più belle celebrazioni d’Europa

La Pasqua è una festività celebrata pressoché ovunque in Europa ma ogni Paese presenta le sue peculiarità in termini di festeggiamenti, tradizioni, usanze originali, cerimonie religiose. Oggi vogliamo farvene conoscere alcune, pescando tra le più caratteristiche.

Partiamo dalla Spagna. Qui la tradizione della Semana Santa, risalente al 14° secolo, si è fortemente radicata nel cuore della comunità, diventando una delle celebrazioni più sentite. Siviglia è il teatro più caratteristico di questi riti: la città si riempie di più di 100 carri allegorici raffiguranti scene religiose con figure ad altezza naturale, portati in processione da un esercito di 60.000 membri incappucciati delle 57 cofradías, confraternite.

La processione più toccante, che attira il maggior numero di spettatori, si svolge il Giovedì Santo a mezzanotte, quando le sei confraternite più antiche della città sfilano accompagnate da una musica dal tono austero, facendo tappa in tutte le chiese della città.

In Portogallo la Pasqua è un momento più intimo, vissuto per lo più in famiglia con cerimonie private. Degna di nota, però, è la processione dell’Ecce Homo, che avviene il Venerdì Santo per commemorare la sepoltura di Cristo e durante la quale viene riprodotto un vero e proprio rito di sepoltura. I protagonisti sfilano portando bracieri, incappucciati e scalzi, in tuniche color porpora e in un’atmosfera in cui si avverte forte il senso di comunità.

Anche l’Italia ha le sue celebrazioni. Tra queste, da non perdere è quella dello Scoppio del Carro a Firenze, che ha luogo la domenica di Pasqua. Un carro imbottito di fuochi d’artificio viene trasportato per le vie della città da buoi bianchi. Insieme a loro 150 tra soldati, musici e sbandieratori, in abiti tradizionali del 15° secolo. Giunti a Piazza Duomo, il carro viene collegato all’altare maggiore del Duomo con un cavo che attraversa l’intera cattedrale. All’arcivescovo, durante la funzione religiosa, è affidato il compito di accendere la miccia, dando vita ad uno spettacolo pirotecnico che simbolicamente illumina l’anno nuovo, propiziando un buon raccolto.

Spostandoci in Grecia, un’antica tradizione risalente al 17° secolo e importata dall’Asia dai marinai, è quella del lancio delle lanterne, che nella città di Leonidio (Peloponneso) vengono liberate in aria per festeggiare la resurrezione di Gesù.

Chi invece desidera vivere il periodo pasquale con un’alternativa alle tradizionali celebrazioni cristiane può recarsi in Norvegia, dove ogni anno si celebra il Festival Sami (popolazione semi-nomade indigena della Scandinavia) oppure ad Amsterdam (Paesi Bassi) dove, il 27 aprile, si festeggerà il compleanno del Re tra fiumi di alcool, musica e danze, rigorosamente in orange (il colore tributo al primo re Guglielmo d’Orange).


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