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Mercati e Turismo: riflessioni sulla tassa di soggiorno



Mercati e Turismo: riflessioni sulla tassa di soggiorno

Il blog Turismo Uninform, da sempre particolarmente attento alle dinamiche distributive e promozionali del Turismo nazionale ed internazionale, si è occupato in più occasioni della tanto vituperata tassa di soggiorno e l’imminente stagione estiva non fa che riportare all’attenzione di tutti gli operatori turistici, siano essi hotel, B&B, agriturismo, villaggi turistici, compagnie di crociere, Tour Operator, compagnie aeree, alberghi diffusi e così via, il discusso balzello che si sta oramai diffondendo in maniera sempre più preoccupante nel nostro Paese.

Ed è proprio sulla tassa di soggiorno che verterà quest’oggi l’intervento del blog Turismo Uninform grazie al quale si tenterà, con la consueta professionalità e scrupolosità, di fare chiarezza su una delle imposte certamente più discusse e vituperate dell’intero comparto turistico nazionale.

Nata con la legge sul federalismo fiscale, la tassa di soggiorno è stata fortemente criticata e contrastata fin dai suoi esordi dall’intera comunità degli operatori turistici visto che prevede l’applicazione da parte dei Comuni di un tributo variabile da 50 centesimi a 5 euro a notte nei confronti di chi alloggia al di fuori della propria città di residenza.

Come se non bastasse, poi, l’onere della riscossione della tassa di soggiorno ricade sulle strutture ricettive mentre gli introiti confluiscono nelle casse dei Comuni che hanno optato per la sua applicazione. Una circostanza, quest’ultima, che ha inasprito ulteriormente il confronto tra gli enti locali ed il comparto turistico nel suo complesso poiché, secondo l’attuale normativa vigente, tocca proprio agli operatori turistici svolgere il ruolo di sostituto d’imposta, con il conseguente danno d’immagine che ovviamente ne deriva.

Una conseguenza delle polemiche legate alla tassa di soggiorno proviene in questi giorni da Cattolica, nota località turistica sita in Emilia Romagna, dove tutte le categorie appartenenti al comparto turistico hanno volontariamente intrapreso la decisione di autotassarsi in modo da evitare l’applicazione della tassa di soggiorno ai propri clienti.

Piero Cecchini, sindaco di Cattolica, ha dichiarato che “”il ricavato – secondo alcune fonti pari a circa 450mila euro – sarà investito nella promozione di eventi culturali, nella manutenzione dell’arredo urbano e nel recupero dei beni ambientali”.

Ora, al di là del fatto che le città di Venezia, Roma e Firenze siano state le prime depositarie della tassa di soggiorno in Italia, la vicenda della località turistica romagnola appena descritta fotografa un’evidente mancanza di regole nell’applicazione di questo tributo. Del resto, e su questo punto il blog Turismo Uninform desidera richiamare fortemente l’attenzione dei lettori, ogni Comune ha la più totale autonomia di scelta nell’applicazione della tassa di soggiorno, una circostanza che determina una maggiore concorrenza tra gli operatori turistici costretti dal proprio Comune ad applicarla e chi no.

Nel frattempo, con l’avvicinarsi della stagione estiva, altre località ad elevata vocazione turistica del calibro di Otranto, Senigallia, Capri e tante altre ancora, hanno optato per l’applicazione della tassa di soggiorno, mentre altre, invece, si sono adoperate “tecnicamente” per la sua improcedibilità.

A pregiudicare ulteriormente un’estate all’insegna dell’incertezza e dell’instabilità a causa degli esiti tuttora incerti della crisi economica e del diminuito potere d’acquisto degli italiani, concorrono i pacchetti di viaggio già venduti dai Tour Operator, il cui pricing non teneva allora conto dei costi aggiuntivi previsti dalla tassa di soggiorno.

Insomma, una situazione che certamente non giova al comparto turistico italiano e che contribuisce a diffondere nei confronti dei mercati internazionali un’idea di pressapochismo, approssimazione e mancanza di professionalità.

E tu, cosa ne pensi della tassa di soggiorno? Ritieni che questa imposta rappresenti un reale strumento di accantonamento per le risorse necessarie al rilancio turistico locale? Contrariamente, quali minacce intravedi per il comparto turistico con un’estensione sempre più ampia della tassa di soggiorno? Quali scenari potrebbero profilarsi in termini di strategie distributive e promozionali sul fronte del Turismo locale?

Che tu sia un operatore turistico di lunga esperienza o un fervido appassionato di dinamiche turistiche e di Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza professionale e condividila con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai voce alle tue opinioni segnalandoci tempestivamente tutti i tuoi consigli, i tuoi suggerimenti e le tue raccomandazioni per un Turismo sempre più sostenibile, attento alle esigenze della domanda turistica nazionale ed internazionale ed efficiente.

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