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L’Instant Booking di TripAdvisor che piace alle OTA



L’Instant Booking di TripAdvisor che piace alle OTA

Dopo la clamorosa decisione di stravolgere il proprio modello di business con l’Instant Booking, TripAdvisor sembra attirare su di sé l’attenzione di alcuni colossi del Travel online come OTA del calibro di Booking.com ed Agoda.

La notizia, diffusasi in rete grazie al contributo di Skift che per primo ne ha dato risalto, informa gli addetti ai lavori in merito al fatto che Booking.com, congiuntamente a Priceline ed Agoda, avrebbero deciso di aderire alla piattaforma Instant Booking di TripAdvisor.

Questo accordo, dunque, consente agli affiliati di TripAdvisor di offrire all’utenza un’agevole finalizzazione della prenotazione all’interno dell’Instant Booking stesso, senza dover essere necessariamente reindirizzata altrove come avveniva fino a prima della firma tra le parti in essere.

I lettori più attenti ricorderanno certamente che l’Instant Booking di TripAdvisor prevede per gli hotel che aderiscono alla piattaforma il riconoscimento di una fee commissionale che oscilla tra il 12% ed il 15% per ogni prenotazione effettuata attraverso il portale del gufo. Non è dato ancora conoscere i termini dell’accordo ma appare comunque del tutto verosimile immaginare costi commissionali sicuramente più contenuti per i new comers della famiglia Priceline.

In precedenza i vertici del gruppo si erano dichiarati molto preoccupati dalle implicazioni di branding dovute all’eventuale ingresso nell’Instant Booking e, di fatto, l’accordo in questione prevede anche un restyling del pulsante di prenotazione per il quale ora scompare il riferimenti all’affiliato. Una circostanza, questa, che non ha impedito di siglare l’accordo e che i responsabili di Skift hanno definito come una vera e propria “testimonianza dell’indiscussa efficacia di TripAdvisor in termini di marketing”.

Da un punto di vista generale, dunque, TripAdvisor porta a casa un grande risultato, specialmente alla luce dei continui rifiuti ricevuti dalle restanti OTA. Non dimentichiamo, poi, che l’ingresso di Booking.com permette all’Instant Booking di poter contare su quelle catene alberghiere statunitensi che si erano opposte alla piattaforma del gufo. Pensiamo, infatti, a player del calibro di Starwook, IHG Hilton, oltre ovviamente a tutta una serie di strutture ricettive indipendenti.

Infine, non bisogna dimenticare che l’importanza dell’accordo ha forti ricadute economiche. Non a caso, infatti, Booking.com ed Expedia nel 2014 hanno pesato per ben il 46% degli introiti totali di TripAdvisor e dè più che lecito domandarsi cosa farà a questo punto l’altro gigante delle prenotazioni online.

Su questo fronte, sebbene tutto sia sempre possibile, sembra che Expedia sia più propensa a cedere alle lusinghe di Mountain View ed al suo Book on Google, sostanzialmente per ragioni di maggiore trasparenza nei confronti degli utenti.

Noi del blog Turismo Uninform staremo comunque molto attenti a seguire i prossimi sviluppi e sarà ovviamente nostra premura condividere con tutti i nostro appassionati e sempre più numerosi lettori tutte le novità al riguardo.

Noi siamo comunque pronti a scommettere su un posizionamento di Expedia analogo a quello di Booking.com. E tu? Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai voce alle tue opinioni segnalandoci tutti i tuoi suggerimenti, i tuoi consigli e le tue idee.

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