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L’Enit chiude le sue sedi all’estero. Il solito paradosso italiano



L’Enit chiude le sue sedi all’estero. Il solito paradosso italiano

L’ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo, verso la chiusura.

La crisi continua a mordere ed anche il comparto turistico subisce i tagli della spending review. La redazione del Blog Turismo Uninform è rimasta colpita dalla notizia della  chiusura delle 23 sedi estere dell’Agenzia Nazionale del Turismo.

E’ il preludio alla chiusura dellENIT? Riportiamo di seguito i dettagli della notizia in commento.

Il commissario straordinario dell’Enit, Cristiano Radaelli in audizione innanzi alla decima Commissione Industria Commercio e Turismo di Palazzo Madama, ha annunciato che entro il 24 novembre prossimo, dovrà tornare in Italia, tutto il personale impiegato nelle 23 sedi internazionali dell’Agenzia per il Turismo.

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, senatore in quota FI, ha dimostrato forte preoccupazione dopo l’audizione, proponendo alle istituzioni competenti ed ai player turistici un allarmante interrogativo. E’ in atto lo smantellamento dell’Agenzia? Alla vigilia dell’Expo, già colpito dalle note vicende giudiziarie, tale evenienza risulterebbe beffarda e inopportuna.

Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini si è affrettato a rassicurare gli operatori turistici. Sarebbe in corso una riorganizzazione dellEnit e non il suo smantellamento.

Proprio l’avvicinarsi dell’Expo, unitamente alla necessità diffusa in ogni comparto pubblico, di ridurre i costi di gestione degli apparati statali ed incrementarne l’efficienza, spingerebbe il Ministero competente ad una radicale riorganizzazione dell’Agenzia. Meno sprechi, meno privilegi e un nuovo rapporto con le regioni italiane al fine di incrementare il turismo, sarebbero in realtà le motivazioni della chiusura degli uffici e delle sedi estere dell’Enit. Il ministro annuncia un piano finalizzato a realizzare una stretta collaborazione tra gli assessori regionali al turismo e l’Enit, potenziando i canali e le risorse digitali, riscrivendo lo statuto e la mission dell’Ente e costituendo un fondo unico per la promozione del Belpaese in Europa anche e soprattutto in vista dell’Esposizione Internazionale a Milano.

Secondo il commissario dell’Enit, l’Agenzia per il Turismo, ridisegnata e modernizzata diventerà sempre più un valido partner commerciale per le aziende turistiche e non, italiane. Le sedi estere peraltro saranno mantenute e il personale sarà assunto con contratto locale.

Ecco questa sicuramente è la novità, allo stato, più rilevante e certa.

Nei prossimi giorni i vertici dell’Enit presenteranno al ministro Franceschiniun piano che prevede un’azione innovativa forte ed incisiva di promozione dell’immagine dell’Italia”.

Il solito annuncio, il solito proclama? Il presidente di Federalberghi nonostante le rassicurazioni resta dubbioso. La sensazione è quella che dopo i tagli non ci sarà un progetto alternativo efficace, anche perché non sono pervenute indicazioni chiare circa i tempi e i modi di questa delicatissima fase di transizione.

A ben guardare infatti è la clientela internazionale l’unica vera risorsa per il settore turistico e per l’indotto ad esso collegato in questo periodo di straordinaria crisi e il rischio che le imprese italiane perdano i propri referenti all’estero è concreto.

Anche la redazione del Blog Turismo Uninform, invero, condivide le perplessità espresse dal presidente di Federalberghi.

Il decreto Sblocca Italia è stato licenziato a colpi di fiducia, ma non sembra contenere grandi innovazioni e risorse per l’industria e la filiera turistica da sempre candidate non elette al ruolo di volano dell’economia nazionale. Selvaggio sfruttamento delle risorse energetiche al Sud piuttosto che un piano coerente di rilancio del potenziale turistico del Paese, hanno avuto la meglio nella strategia economica del governo

. Gli ennesimi tagli di occupazione qualificata italiana, mascherati dalla annunciata riorganizzazione dell’Enit, difficilmente si riveleranno strumentali ed utili alla promozione dell’immagine dell’Italia all’estero. Tu cosa ne pensi? La redazione del Blog Turismo Uninform,  sollecita i propri lettori e gli operatori turistici ad un costruttivo dibattito in merito. Lascia il tuo commento e la tua proposta per il rilancio del turismo italiano.


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