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(Presidente Uninform Group)

Le vacanze italiane a casa di amici



Le vacanze italiane a casa di amici

No cari lettori, non è il titolo di un film di Pupi Avati, non è il remake di “Vacanze romane”, è solo lo spunto di riflessione che la redazione del Blog Turismo Uninform, vuole proporre in questa fredda domenica di febbraio agli appassionati del mondo del turismo, agli operatori del settore ed a quanti stanno già progettando le prossime ferie estive o un fugace  weekend alla volta delle innumerevoli suggestive destinazioni italiane.

Mare montagne città d’arte, borghi storici e località rurali offrono l’imbarazzo della scelta al viaggiatore che voglia godere della variegatissima offerta turistica italiana, con un unico limite che è quello di poter annoverare un amico o un parente residente nella località prescelta.

Perché è questo il trend che emerge dall’osservazione dei flussi e delle dinamiche del turismo locale nel 2013 e nell’anno appena conclusosi.

Lo dice l’Istat nello studio “ Le vacanze in Italia nelle abitazioni private”.

L’Istituto Nazionale di Statistica, traduce in numeri gli effetti della crisi sulle performance turistiche nazionali. Soggiornare presso casa di amici e parenti, diventa sempre più una necessità e non  una moda alternativa per trascorrere le proprie vacanze . Le cifre a dire il vero, sono decisamente importanti. Nel corso del 2013, infatti, il 66% degli italiani ha trascorso le proprie vacanze, lontano da alberghi, hotel e villaggi, preferendo, giocoforza, l’ospitalità domestica degli alloggi privati, trascorrendovi il 53% delle notti passate fuori dalla abituale residenza.

La fredda logica dei numeri disegna uno scenario certamente non entusiasmante per gli operatori dell’hospitality.

Tra il 2008 e il 2013, l’Istat registra un secco dimezzamento del numero dei viaggi e dei pernottamenti fuori casa. I viaggi diminuiscono infatti del 51% ed i pernottamenti fuori dalle mura domestiche, registrano un calo del -43,5%.  La contrazione ha interessato prevalentemente il settore dei viaggi di vacanza. Le strutture ricettive italiane hanno perso il considerevole numero di 239,4 milioni di notti e 52,7 milioni di viaggi sono stati rimandati a data da destinarsi. E si viaggia sempre meno, anche per lavoro. Le trasferte di affari sono diminuite del 51% e le notti trascorse per lavoro fuori casa hanno segnato un calo di circa il 43,5%.

Il trend negativo, sembra non arrestarsi. Aumenta infatti la durata media delle vacanze trascorse in abitazioni private che passa da sei notti a circa 7,8.

Gettonatissime le abitazioni di amici in cui si soggiorna ormai, per 6,2 notti contro una media di 4,7 notti, registrata nel 2008 e con buona pace di chi ritiene che l’ospite, come il pesce, diventi poco piacevole dopo tre giorni. Resta stabile invece la media della permanenza presso alloggi in locazione per un periodo di circa 9,5 notti.

E’ complessivamente diminuito tra il 2008 ed il 2013 anche il numero totale delle partenze dall’Italia per l’Italia.  Sette anni fa era circa il 24,4% degli italiani a concedersi nel corso dell’anno almeno una vacanza nei confini nazionali, nel 2013, solo il 15,6% ha deciso di trascorrere qualche notte fuori casa e più della metà di questi, ha preferito soggiornare presso amici e parenti.

E le strutture ricettive continuano ad accusare perdite significative, secondo l’Istat , anche nel raffronto tra il terzo trimestre 2013 e 2014.  Gli hotel e gli alberghi italiani, hanno infatti registrato nel corso del 2014, 40 milioni di arrivi e circa 182 milioni di presenze, chiudendo il confronto con lo stesso periodo del 2013 con un calo del 2,3%  degli arrivi e del 3,3% delle presenze.

La redazione del Blog Turismo Uninform confida nella ripresa dei flussi turistici interni per l’anno nuovo, anche sulla spinta di Expo 2015 e voi che ne pensate? Potrà essere l’occasione per molti di scoprire Milano e i suoi alberghi o l’occasione perfetta per andare a trovare quel vecchio amico dell’università o il cugino trasferitosi al Nord tanto tempo fa? Pubblicate i vostri commenti e le vostre opinioni perché mai come questa volta avere tanti amici può essere davvero conveniente.

 


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