Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Le previsioni di TripBarometer per il 2015



Le previsioni di TripBarometer per il 2015

La crisi passa o non passa? E’ la domanda che si pone quest’oggi la redazione delBlog Turismo Uninform in questa fresca domenica di marzo ad una settimana ormai dall’inizio dellaprimavera. Non sfogliamo margherite per cercare risposte al nostro quesito ma studi ed analisi di settore rivolti ad indagare le pieghe del mercato turistico e le reali possibilità di crescita per il 2015.

Un ottimismo tiepido come il sole di marzo si profila all’orizzonte dei player turistici, anche sulla base dello studio condotto da TripBarometer in collaborazione con Ipsos.

L’analisi ha riguardato 32 nazioni per un campione di circa 44.000intervistati che hanno utilizzato la rete per la pianificazione e l’organizzazione di almeno un viaggio nel corso dell’ultimo anno.

I risultati della ricerca prefigurano a livello internazionale una significativaripresa dei consumi travel e viaggiatori ed operatori turisticimanifestano segnali incoraggianti. L’austerity imperante nell’ultimo periodo forse potrà essere superata dal desiderio dei viaggiatori di destinare, per il 2015, maggiori risorse per i viaggi perché, almeno stando alle dichiarazioni di una quota importante del campione esaminato che si assesta su un numero non inferiore a 10.000 soggetti intervistati, dopo un periodo così lungo di privazioni e sacrifici, percepiscono la sensazione di meritarlo. E non a caso il 53% del campione dichiara di voler incrementare le proprie esperienze di viaggio mentre il 41% risulta interessato alla scoperta dei piaceri della buona tavola ed alla gratificazione che può derivare dal concedersi untrattamento di ottimo livello presso le strutture ricettive prescelte.

Tariffe e brand reputation restano tuttavia i fattori determinanti nella scelta dei viaggiatori che si dimostrano meno interessati, al contrario di quello che ritengono gli albergatori, ai servizi disponibili presso l’hotelscelto. E tra le caratteristiche offerte dalle strutture ricettive quelle che più riscuotono il favore dei potenziali clienti,  risultano essere proprio quelle per lo più trascurate dagli albergatori, come la vicinanza della struttura aiservizi pubblici o l’offerta del servizio navetta gratuito reso però disponibile solo dal 15% degli alberghi o hotel.

Rispetto all’anno precedente, il sistema turistico Italia, perde una posizione in classifica ma resta saldamente tra le prime tre destinazioni più desiderate nel mondo. Meglio di noi solo Australia e Stati Uniti che si confermano però il paese più visitato in assoluto. Mentre l’Italia si conferma lameta ideale per viaggiatori giovani, compresi in una fascia di età tra i 18 ed i 34 anni i c.d. Millennial e per gli australiani e statunitensi, provenienti cioè proprio da quei paesi che precedono nella classifica del gradimento assoluto, il Belpaese.

Ma anche gli italiani promettono e si ripromettono di tornare a viaggiare di più nel 2015. I nostri connazionali non prevedono però di aumentare ilbudget dedicato ai viaggi ma di aumentare il numero delle esperienze di viaggio. E infatti dovrebbe significativamente aumentare il numero degli italiani che si concederà una vacanza nel 2015. Almeno il 10% in più e proprio per questo, il 39% degli italiani intervistati, dichiara di mettere da parte delle risorse da investire in consumi turistici mentre il 38% conferma che il 2015 sarà l’anno in cui, finalmente, effettuerà il viaggio a lungo desiderato e non ancora intrapreso.

Dal canto loro, anche gli operatori turistici internazionali si dichiarano fiduciosi in una significativa ripresa dei consumi e tre su quattro fanno professione di ottimismo anche se uno su tre, teme che l’economia globale possa determinare un impatto negativo sul settore turistico.

Anche il 60 %  degli operatori italiani dell’hospitality si dichiara fiducioso e il 30% provvederà ad un ritocco al rialzo delle proprie tariffe.

In una prospettiva globale però, la categoria degli albergatori italiani, almeno secondo l’Hotelier Confidence Index di TripAdvisor, messo a punto proprio per analizzare lo stato d’animo dei gestori di alberghi ed hotel, risulta tra quelle che dedicherà meno risorse in investimenti per il 2015, occupando in una classifica di 27 paesi il 24° posto. Ma grazie all’effetto della tax credit sul turismo digitale, a regime da gennaio 2015, glialbergatori italiani dedicheranno maggiori risorse alla gestione della reputazione ed al web marketing.

La redazione del Blog Turismo Uninform condivide le previsioni diTripBarometer per il 2015 che sembrerebbe caratterizzato da una ripresa del turismo. E voi cosa ne pensate? Lasciate, come sempre, sulle pagine del nostro Blog i vostri commenti e le vostre analisi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa