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"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Le Guide Locali di Google



Una grande novità irrompe sul mercato delle ricerche online e, di conseguenza, per il comparto turistico, le innovative Guide Locali realizzate dal colosso di Mountain View, Google.

In effetti, dopo le recenti evoluzioni dei noti algoritmi di ricerca introdotti da Google, Penguin e Panda in primis, il SEO (Search Engine Optimization) ha dovuto necessariamente attingere a nuove fonti trovando nella geolocalizzazione una delle risposte più efficace e di maggiore appeal per tutti i player del web.

Ed è esattamente in quest’ottica che il più grande motore di ricerca al mondo, proprio nel corso del decimo anniversario della nascita di Google Maps, ha deciso di lanciare sul mercato le Guide Locali, un innovativo servizio che strizza decisamente l’occhio anche agli hotel ed alle strutture ricettive in genere.

Ma cerchiamo di capire insieme in cosa consiste questo nuovo tipo di offerta firmata Google. Chiariamo fin da subito che le Guide Locali altro non sono che una rivisitazione in un’ottica decisamente Social del programma City Experts lanciato lo scorso Agosto 2013.

In buona sostanza, quindi, le Google Guide Locali rappresentano a tutti gli effetti una vera e propria comunità di esploratori a livello globale le cui visite nelle destinazioni da parte di ognuno vengono poi rendicontate attraverso recensioni locali. La partecipazione attiva alla community, inoltre, permette agli utenti di diventare dei punti di riferimento della propria area semplicemente grazie ad un elevato numero di recensioni relative alle attività commerciali presenti e personalmente sperimentate.

Il meccanismo ideato da Google per le Guide Locali risponde a precise abitudini dell’utenza mondiale tanto che basta dare un’occhiata ad aggregatori di contenuti UGC (User Generated Content) come per esempio TripAdvisor e Zoover per comprendere appieno la propensione e la frequenza nel dispensare consigli, suggerimenti e recensioni, in particolar modo per quanto riguarda il settore del Turismo.

Un’ottica analoga a quella ideata da Google è già stata da tempo implementata da Yelp che con i suoi 57 milioni di recensioni è in assoluto il concorrente principale del colosso di Mountain View in questo business. Quest’ultimo, infatti, è andato addirittura oltre la semplice dinamica della condivisione di un’esperienza digitale introducendo di fatto un programma che prevede per i maggiori contributori veri e propri premi materiali.

Come è noto sia ai lettori del blog Turismo Uninform che agli addetti ai lavori, quello delle recensioni è senz’altro un fenomeno in grado di generare un livello di engagement particolarmente elevato e che Google Plus non è mai stata veramente in grado garantire. Da qui l’interesse, da parte di Google, di realizzare una piattaforma in grado di promuovere un’azione decisamente più orientata al Social Network e, al contempo, alla raccolta di dati personali in grado di stabilire una relazione diretta con le identità degli utenti.

Si aprono dunque scenari interessanti e sarà nostra premura seguire da vicino l’evolversi di questo nuovo servizio e condividere con voi tutti le novità e gli aggiornamenti del caso.

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