Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Le abitudini di vacanza degli europei secondo Trivago



Le abitudini di vacanza degli europei secondo Trivago

Trivago, il celebre metamotore di ricerca online gratuito di hotel, ha recentemente divulgato i risultati di uno studio rivolto a comprendere le abitudini di vacanza degli europei. Scorriamone insieme i risultati.

Prima di passare all’analisi dei risultati, però, è necessaria una nota metodologica. Per comprendere appieno le abitudini di vacanza degli europei, infatti, Trivago ha passato in rassegna ben 25.000 Quality Test condotti in sei Paesi del Vecchio Continente, Italia compresa. Lo scenario che ne emerge costituisce una valida base di riflessione per gli operatori dell’hotellerie sia in termini di trend di prenotazione che di servizi utilizzati in albergo durante il soggiorno.

Ebbene, se da un lato la tendenza al last minute sia divenuta una costante per il comparto dell’hotellerie, dall’altro Trivago evidenzia come i viaggiatori europei si comportino in modo diametralmente opposto quando in gioco ci sono le proprie vacanze estive. Il ritorno alla prenotazione anticipata, dunque, in questo caso sembra essere motivata dal timore di non trovare posto e/o di dover farsi carico di tariffe alberghiere eccessivamente care.

Non a caso, i Quality Test condotti da Trivago evidenziano come oltre il 32,5% dei partecipanti abbia dichiarato di aver prenotato la propria vacanza tra uno e tre mesi prima della partenza, mentre un 20,9% dichiara di averlo fatto addirittura tra tre e sei mesi prima. Quando si parla di city break, invece, la situazione cambia completamente tanto che nel 20% dei casi il soggiorno in questione viene prenotato dai viaggiatori con un anticipo inferiore ad una settimana, mentre il 60% dei partecipanti allo studio afferma di non andare oltre un mese per la prenotazione di questa tipologia di vacanza breve.

Le abitudini di vacanza degli europei sono state studiate da Trivago anche dal punto di vista della programmazione e non stupisce il fatto che i viaggiatori intervistati impieghino molta più attenzione nei confronti delle vacanze estive rispetto a quelle brevi. Non è un caso, infatti, che per i city break si impieghino non più di due ore nell’82% dei casi, mentre il tempo necessario per programmare una vacanza più lunga raddoppia. In quest’ottica, è interessante notare che ben il 37% di chi si appresta ad effettuare una vacanza lunga dichiari di non impiegare più di un’ora nella programmazione. Una circostanza, questa, che la dice fin troppo lunga nei confronti dell’influenza che Internet ricopre oramai nei processi d’acquisto turistici.

Un altro trend che emerge dall’analisi di Trivago in materia di abitudini di vacanza degli europei riguarda il mezzo di trasporto con il quale raggiungere il luogo di villeggiatura e l’auto resta di gran lunga il preferito. E infatti, il 50% circa dei partecipanti ha dichiarato di raggiungere la destinazione di vacanza con l’auto mentre soltanto il 27% lo fa utilizzando il treno. Questa circostanza probabilmente nasconde anche un’altra tendenza determinata dalla crisi degli ultimi anni: la preferenza per luoghi di vacanza più vicini rispetto al lungo raggio, certamente più dispendiosi ed onerosi.

Le abitudini di vacanza degli europei analizzate da Trivago evidenziano anche un’altra tendenza piuttosto singolare e per certi versi inaspettata. L’84% degli intervistati, infatti, dichiara di non rinunciare in nessun modo ai servizi più tradizionali offerti da un hotel come, nell’ordine, la televisione, Internet e l’aria condizionata. Gli altri servizi aggiuntivi, invece, riscuotono un interesse piuttosto modesto. Una circostanza, questa, che impone agli addetti ai lavori una profonda riflessione in merito alla possibilità di sviluppare maggiori volumi di “ancillary revenue”.

Ultimo aspetto del sondaggio di Trivago nei confronti delle abitudini di vacanza degli europei riguarda gli aspetti che generano lamentele e, tra queste, quelle rivolte nei confronti della pulizia di un hotel sono in assoluto quelle di maggior impatto seguite a loro volta dalle condizioni della struttura ricettiva e delle camere. Lamentele più esigue, invece, per quanto riguarda lo staff degli alberghi. Una circostanza, questa, che fotografa un buon livello di accoglienza a livello europe.

E tu, cosa ne pensi dei risultati emersi dall’analisi di Trivago sulle abitudini di vacanza degli europei? La tua struttura ricettiva è in linea con le tendenze individuate dallo studio? In che modo pensi di migliorare le performance del tuo hotel sulla base di queste indicazioni?

Che tu sia un operatore turistico professionista, un albergatore o un appassionato di Turismo a 360 gradi, pubblica pure un tuo commento sul nostro blog e condividi liberamente la tua opinione con tutti gli altri lettori ed addetti ai lavori. Sarà un piacere discuterne insieme a confrontarci sui tuoi suggerimenti e consigli.

Continua a seguire il blog Turismo Uninform


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa