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L’albergo ideale



L’albergo ideale

Il blog Turismo Uninform immagina l’albergo ideale

Natale è ormai alle porte ed ogni albergatore vorrebbe trovare sotto l’albero la formula per realizzarel ’albergo perfetto. La redazione del Blog Turismo Uninforminsieme agli esperti diTrivago, cercherà di dispensare qualche dritta, allora, per gli operatori dell’hospitality e per i suoi affezionati lettori appassionati dell’argomento.

 Diciamolo subito però. L’hotel ideale non esiste perché ogni viaggiatoreha le sue personalissime preferenze. Esiste però l’albergatore idealeattento a quelle esigenze degli utenti che come una sorta di minimo comune divisore definiscono il cliente tipo e le aspettative dell’assoluta maggioranza di viaggiatori ed ospiti che non devono essere deluse.

 E allora andiamo a spulciare i dati forniti da chi di alberghi se ne intende.Trivago il metasearch, leader del settore ha presentato un approfonditoreport a BTO 2014 che ha raccolto dati preziosi intervistando 25.000viaggiatori immediatamente dopo un soggiorno in una struttura ricettiva.

Per Trivago, la assoluta maggioranza degli utenti utilizza nella ricerca, tra i duecento parametri disponibili quattro criteri che risultano determinanti.

 Costo, localizzazione della struttura, categoria e recensioni dei clienti.

La fase iniziale della ricerca continua quindi con l’approfondimento delle caratteristiche dell’hotel individuato. Risulta per tanto fondamentale, perché il potenziale cliente decida di effettuare la sua prenotazione, che la struttura prescelta sulla base dei criteri illustrati, sia efficacemente presentata sul sito attraverso il maggior numero di fotografie. E secondo idati forniti da Trivago, tale circostanza risulta direttamente proporzionale alla maggiore possibilità che un hotel venga scelto rispetto ad un altro.

La traduzione in percentuali secondo il leader dei metasearch è infatti la seguente. Gli hotel e gli alberghi con più di venti immagini, hanno il 29% di chance in più di essere scelti rispetto alle strutture ricettive presentate con meno di dieci immagini che vedono drasticamente scendere le loro probabilità di prenotazione al 10%.  Trivago ha naturalmente coniato un acronimo che sintetizza l’importanza strategica della rappresentazione attraverso immagini efficaci del proprio albergo. Queste dovrebbero essere “CLEAR”.

C come clean, pulite, L come lihgt, illuminate, E come edit, ossia elaborate da un professionista del settore, A come angle, in grado cioè di offrire una vera e propria prospettiva o storia del soggiorno presso la vostra struttura e , infine, R come resolution, cioè di grande qualità.

Gli acronimi del resto, nel mondo moderno della comunicazione, hanno il loro fascino si sa. Ma non è tutto. Trivago sottolinea ulteriori aspetti che non devono essere trascurati dagli operatori dell’hospitality.

Il cliente deve essere sedotto dalla struttura al primo approccio e l’albergatore deve essere una sorta di Cupido e saper scoccare la freccia dell’innamoramento al momento giusto che coincide sempre con la fase del check-in. Amore a prima vista o niente. E non è un caso infatti che il 92% degli intervistati si dichiari contrariato dall’eccessiva attesa per il disbrigo delle formalità all’arrivo in hotel. D’altro canto per il 93% degli avventori, la professionalità e disponibilità dello staff può controbilanciare la mancanza di rapidità al check-in. E allora lo staff risulta davvero determinante. Offrire un caffè nell’attesa, saper intavolare una conversazione piacevole con l’ospite, riservargli qualche inedita attenzione, è la strategia consigliabile.

I clienti poi, almeno l’83% di quelli intervistati da Trivago, sono attentissimi alla pulizia delle camere e in particolare sensibili alle tracce, anche fisiologiche, lasciate dai precedenti ospiti. Calcare nella doccia o capelli in bagno sono da evitare assolutamente. Comporterebbero la fine sul nascere di un rapporto affettuoso tra i clienti e il vostro hotel che non dovrà lesinare sulla qualità degli asciugamani. Nove su dieci, non ve lo perdonerebbero. Il costo eccessivo dei servizi aggiuntivi, wi-fi, parcheggio, piscina e ristorante è certamente da evitare così come sale per la colazione affollate ed ambienti rumorosi. Uno su due dei vostriclienti gradirà, poi,  certamente la possibilità di sfogliare un quotidiano facendo colazione la mattina.

Noi della redazione del Blog Turismo Uninform, riteniamo tuttavia che idati forniti da Trivago, sia pur legittimati dall’attendibilità scientifica e statistica, omettano un aspetto fondamentale. La passione. E’ la passione degli albergatori, oltre alle  scontate strategie ed abusati consigli, a rendere particolarmente piacevole un hotel un albergo o anche un B&B. Passione e professionalità. Tu cosa ne pensi? Qual è la tua opinione in merito. Lascia il tuo commento e gli albergatori te ne saranno grati.


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