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(Presidente Uninform Group)

La vicenda Alitalia: nuovi aggiornamenti



La vicenda Alitalia: nuovi aggiornamenti

Dopo l’esordio mondiale, la Redazione del blog Turismo Uninform, focalizza la propria attenzione su una vicenda di rilevanza nazionale. La trattativa su Alitalia, compagnia aerea strategica, per l’economia del Paese, per l’occupazione e naturalmente per l’offerta turistica, accende ansie e speranze.

L’ufficiosità della trattativa appare ormai superata ed i numeri generati daiprocessi decisionali del management sono ormai cosa certa. Etihad investirà 560 milioni di euro nella compagnia aerea di bandiera che si dovrà alleggerire di 2.200 dipendenti per poter riprendere il proprio volo.

Per Gabriele Del Torchio, numero uno del vettore aereo italiano, un processo di ristrutturazione doloroso, ma indispensabile.

In occasione della presentazione del rapporto annuale dell’Enacsull’andamento del traffico aereo, l’Ad di Alitalia insieme al altri attori della vicenda, come Vito Riggio, presidente dell’Enac, piuttosto che Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, hanno chiarito gli aspetti del piano industriale che cercherà di assicurare al vettore italiano la permanenza a pieno titolo tra i maggiori  player internazionali.

I tagli del personale risultano indispensabili per la sopravvivenza dellaCompagnia aerea e per garantire l’occupazione delle circa 11.000 unità impegnate nel comparto. Ma non basterà. E’ necessaria una iniezione di liquidità nelle casse della compagnia aerea strumentale ad aumentare iltasso di penetrazione nel mercato di riferimento.

Secondo l’ultimo rapporto Enac, Alitalia resta ancora in cima alla classifica del traffico dei voli, ma il margine di guadagno si riduce a vantaggio delle compagnie low cost, tra tutte, Ryanair ed Easy Jet. I 560 milioni messi sul piatto dagli arabi, dovranno servire a rendere il vettore italiano, una volta ridimensionato nell’apparato occupazionale, competitivo.

Secondo la UE, sarà fondamentale che l’azionariato di maggioranza resti in mani europee. L’Europa non permetterebbe infatti una vendita sic et simpliciter della Compagnia aerea agli Emirati. Per Carlo Messina, Alitalia, grazie alla ricapitalizzazione ed al dimagrimento strutturale, tornerà nel 2017 a generare utili.

Intesa San Paolo, forse potrebbe uscire dall’azionariato per quella data che vedrà la conferma del potenziale del vettore italiano. I “sacrificioccupazionali si appalesano pertanto indispensabili. Così come appare indispensabile una profonda riflessione sul panorama delle compagnie low cost, che secondo Del Torchio, risultano attualmente favorite da “una fortissima asimmetria competitiva”.

La politica, naturalmente, non è estranea alla vicenda e dovrà giocare un ruolo fondamentale per garantire il successo del nuovo piano industriale. Per il Ministro dei Trasporti, Lupi, non sarebbe accettabile un (temuto) ulteriore decentramento di Milano Malpensa. Lo scalo lombardo, infatti, resterebbe l’unico strategico del Nord-Ovest ed il piano industriale scritto a due mani, da Alitalia ed Etihad, prevede per Malpensa, l’incremento deivoli intercontinentali settimanali, dagli 11 voli attuali, sino alle 25 partenze intercontinentali. Fiumicino e Malpensa, diventeranno i due grandiscali internazionali dell’alleanza arabo-italiana.

E’ di tutta evidenza, per il comparto turistico nazionale, l’importanza del successo dell’operazione.

Potrà l’eventuale incremento delle presenze favorite dal potenziamento delvettore aereo nazionale, compensare l’immediata perdita occupazionale? Saranno in grado i player turistici di generare nuovi flussi? La filiera distributiva saprà giovarsi della ricapitalizzazione araba della compagnia di bandiera?  Il ministro Lupi prevede un incremento annuale di 550.000 passeggeri? Le strutture ricettive, il comparto del booking e delle vendite online, riusciranno ad intercettare questa potenziale nuova domanda turistica? L’ industria turistica, certamente, potrebbe trarre grandi vantaggi dal potenziamento della Compagnia aerea di bandiera. Tu cosa ne pensi?

Che ruolo potrebbero giocare, per esempio la distribuzione online o le attività collegate alle vendite last minute o last second? L’incremento del numero dei voli quale impatto potrebbe avere sulle tariffe e sullapropensione all’acquisto del prodotto turistico?

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un appassionato dicompagnie aereedistribuzione online e tradizionale, flussi turistici,trend di settore e Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

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