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"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Il turismo online e la crisi



Sebbene la crisi finanziaria dello scorso anno scaturita dalla tossicità dei titoli subprime abbia investito la totalità dei settori produttivi, Turismo compreso, l’estrema attenzione ai costi che le aziende – sia di piccole che di grandi dimensioni – hanno dovuto sostenere, ha favorito un processo di pianificazione delle risorse molto più oculato.

Ebbene, proprio nel comparto turistico si è registrato negli ultimi mesi un incremento significativo dell’utilizzo dei canali elettronici, tradizionalmente caratterizzati da costi di investimento e gestione molto minori rispetto ai canali tradizionali.

La quantità maggiore di risorse allocate dagli operatori turistici è destinata alla promozione ed al consolidamento del proprio Brand sul web, un attività, questa, realizzata con il supporto di esperti di Web Marketing, con lo sfruttamento delle piattaforme di Social Network più popolari come Facebook e Twitter e con l’ausilio di complesse strategie di Search Engine Advertising e SEO (Search Engine Optimization), vero asset strategico divenuto oramai imprescindibile per operare efficacemente nel mondo della distribuzione online.

In un’ottica sempre più orientata alla disintermediazione online e, quindi, allavendita diretta, il resto dei budget a disposizione viene invece investito sia nel consolidamento delle infrastrutture informatiche che nel posizionamento delle opportunità commerciali rivolte al consumatore finale, le offerte.

E’ evidente che un approccio di questo tipo presenti numerosi vantaggi. Infatti, se da un lato i costi di advertising e distribuzione si abbattono sensibilmente a tutto vantaggio di ROI effettivamente misurabili attraverso strumenti di analisi estremamente efficaci e gratuiti come Google Analytics, dall’altro si favorisce l’ingresso di realtà turistiche di piccole e medie dimensioni nell’arena competitiva del Travel 2.0. Maggiore frammentazione ed immissione di offertasul mercato equivale maggiore competitività e stimolo per la domanda.

In un momento di particolare incertezza finanziaria di non facile transizione, ancora una volta il canale elettronico continua a dimostrare la sua efficacia in termini di costi e benefici soprattutto in un settore come quello del Turismo da sempre estremamente attento a cogliere le nuove opportunità offerte dalla rete.

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