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Il Turismo in Italia parlerà cinese



Il Turismo in Italia parlerà cinese

Il focus di oggi della redazione del Blog Turismo Uninform, è dedicato alleprevisioni sul medio terminedegli arrivi dei turisti cinesi nel nostro Paese e degli scenari connessi. La fonte è l’analisicondotta per conto di IHG Intercontinental Hotel Group da Oxford Economics.

L’Italia si pone certamente, nel panorama europeo, come grandissima attrazione per i turisti ed i viaggiatori cinesiMilano  Venezia eFirenze occupano stabilmente il podio nella top 10 delle città europee più visitate nel 2013, seguite a breve distanza da Roma che si aggiudica comunque il sesto posto.

E questa particolare classifica assume tutto il valore che merita se si pensa che la Cina, a sua volta,  superando nel 2014 gli Stati Uniti, si impone nel panorama mondiale, come la nazione con la più alta spesa turistica,generando flussi di viaggiatori, veramente significativi. Nel corso del 2014, 67,5 milioni di cinesi hanno effettuato viaggi oltre confine e con un aumento medio annuale del 5,1%, gli arrivi previsti entro il 2023 a livello globale sfiorano i 100 milioni di presenze.

Viaggi di piacere ma anche di lavoro condurranno il 70% dei cinesi nellegrandi città europee che si confermano come il mercato più appetitoso, non solo per il numero elevato degli arrivi, ma anche per la durata del soggiorno ed il potere di acquisto, di beni e servizi.

Londra trarrà sicuramente il maggior guadagno dai flussi di viaggiatori cinesi per numero assoluto di presenze e per la durata della permanenza media, ma anche l’Italia con le sue maggiori città d’arte, si guadagnerà una fetta importante del mercato.

L’Italia infatti, secondo lo studio citato, si pone al settimo posto tra ledestinazioni a lungo raggio, preferite dai cinesi, dopo gli Stati Uniti, laFrancia, la Germania, la Russia, la Svizzera e l’Austria. Ma sono proprio le città italiane, tra quelle europee ad aspettare il maggior numero in assoluto di arrivi. Rispetto all’Inghilterra, dove il 60% dei flussi è previsto su Londra, il mercato italiano si delinea come più frammentato perché i turisti cinesi si muoveranno lungo l’itinerario Milano Venezia Firenze Roma. Le classiche tappe del “Gran Tour” nostrano.

La varietà ed il numero di località turistiche italiane, comporterà poi un periodo di permanenza dei viaggiatori cinesi, mediamente maggiore in Italia, perché i turisti arrivati a Milano o a Roma vorranno visitare più metein una sola volta. Alla luce di questo, l’Italia sarà il paese che dopo l’Inghilterra con Londra, trarrà il maggior guadagno dai flussi turistici cinesi.

E allora ecco un altro dato interessante. Secondo l’analisi condotta da Oxford Economics, il turista cinese potrà contare su un aumento del proprio potere di spesa che entro il 2023 si assesterà sul 61% in più rispetto al 2014. La formula sino ad ora preferita dai turisti che oltrepasseranno laGrande Muraglia, resta quella del viaggio organizzato, ma con l’affermarsi di classi sociali più ricche è possibile ritenere che prenderanno piede in misura sempre crescente i viaggi individuali che si caratterizzano certamente per una spesa media maggiore, rispetto ai costi calmierati dellaformula all inclusive che ha aperto ai cinesi le porte del Vecchio Continente.

In ogni caso il viaggiatore cinese riserva significative risorse non solo allaspesa per i viaggi ma anche a quella per lo schopping che assorbe il 30%, in media, del budget riservato all’intero costo del viaggio che secondo le stime crescerà di circa il triplo nel giro dei prossimi dieci anni.

L’Italia potrebbe essere insieme all’Inghilterra il paese europeo a trarre i maggiori guadagni dai flussi turistici cinesi, ma certamente il sistema turistico italiano dovrà essere in grado di adeguarsi alle esigenze di quel mercato. Il Governo dovrà fare la sua parte mettendo a punto formalità semplificate per il visto di entrata sulla scia di altri paesi come la Germania, la Svizzera e la Francia e gli operatori turistici la loro.

Noi della redazione del Blog Turismo Uninform abbiamo già iniziato a studiare il cinese. E voi? Quali potrebbero essere le strategie che gli hotel gli alberghi italiani ed in genere gli operatori del settore dovranno adottare per risultare appetibili dal mercato cinese? Lasciate come sempre i vostricommenti e le vostre opinioni o esperienze dirette sulle pagine del nostroBlog.

 

 


2 thoughts on “Il Turismo in Italia parlerà cinese

    • Continua a seguire il Blog Turismo Uninform poichè approfondiremo il tutto nelle prossime settimane grazie alla pubblicazione di nuovi studi e ricerche. Grazie per la visita e per il commento.
      La Redazione del Blog Turismo Uninform

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