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Il Turismo europeo secondo l’Eurobarometro



Il Turismo europeo secondo l’Eurobarometro

L’Eurobarometro fotografa lo sceenario del Turismo europeo

La crisi economica, seppur al momento parzialmente mitigata dalle pesanti riforme socio-economiche realizzate a più riprese dai Paesi interessati, continua tuttora d imperversare sulle piazze internazionali investendo una moltitudine di settori produttivi, Turismo compreso.

In Italia, la recente tornata elettorale avrebbe dovuto contribuire a restituire al nostro Paese non solo governabilità e legittimità democratica, ma anche, e soprattutto, una  maggiore stabilità politica in grado di garantire continuità alle riforme invocate a gran voce dalla Comunità Europea e necessarie al rilancio della nostra economia.

Il risultato scaturito dalle urne, invece, fa emergere uno scenario all’interno del quale il Paese risulta in una situazione addirittura più paradossale della precedente e per chi, come noi, si occupa di Turismo, tale instabilità non può che generare ulteriore preoccupazione ed amarezza.

Eppure, instabilità e criticità a parte, sono sempre più numerosi gli indicatori che evidenziano una buona tenuta dell’intero comparto turistico europeo anche durante gli effetti della crisi. Ad affermarlo è addirittura l’Eurobarometro, il noto servizio della Commissione Europea che da quando è stato istituito nel 1973 misura ed analizza le tendenze dell’opinione pubblica in tutti gli Stati membri e nei Paesi candidati, che recentemente ha pubblicato i risultati di una interessantissima ricerca con la quale si fotografa il più aggiornato scenario turistico europeo.

Nello specifico, infatti, stando ai dati emersi dalla ricerca dell’Eurobarometro sembra proprio che il settore del Turismo europeo stia resistendo piuttosto bene agli attacchi sferrati dalla dilagante crisi economica internazionale tanto che ben il 71% dei cittadini europei (il 70%, invece, per quanto riguarda i nostri connazionali) si è concesso almeno un viaggio nell’arco del 2012.  Confrontato con l’anno precedente, il dato appena evidenziato è assolutamente allineato e non vi è alcuna perdita percentuale.

La ricerca ha voluto indagare anche le intenzioni di vacanza dei viaggiatori per il 2013 e lo scenario che emerge è piuttosto rassicurante poiché il dato del 2012 non solo sembra essere riconfermato anche per quest’anno, ma addirittura è dato in crescita fino al 75%. Nel nostro Paese, poi, soltanto il 17% degli italiani prevede di non partire in vacanza quest’anno, una percentuale addirittura inferiore alla media europea (18%).

La ricerca dell’Eurobarometro conferma, inoltre, un trend di particolare interesse per il nostro Paese: l’Italia, infatti, nel 2012 è risultata essere, insieme alla Francia, al secondo posto della classifica delle destinazioni turistiche europee più apprezzate, proceduta soltanto dalla Spagna. Un dato, questo, che viene riconfermato anche per le proiezioni del 2013.

Ad ogni buon modo ciò che più conta per gli operatori turistici europei riguarda il fatto che l’Europa resta in ogni caso la destinazione di viaggio preferita dall’88% dei concittadini continentali.,, una circostanza, questa, che induce il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani ad affermare che “l’outlook del contributo del settore all’economia e’ molto promettente e questa e’ una buona notizia che può mandare un segnale forte agli altri settori per uscire dalla crisi”.

Tornando all’analisi dei dati emersi dalla ricerca dell’Eurobarometro, i risultati mostrano che oltre la metà dei cittadini europei, più precisamente il 58% di essi, lo scorso anno ha deciso di trascorrere le proprie vacanze nel Paese di origine e tra questi ultimi vanno annoverati i greci con una quota percentuale pari all’87%, poi proprio noi italiani con l’80%, i bulgari con il 79%, i croati con il 74%) e gli spagnoli con il 73%.

Interessante notare, poi, che ben il 46% delle persone che hanno deciso di non trascorrere alcuna vacanza nel corso del 2012 ha addotto ragioni legate a generiche difficoltà economiche come causa della propria permanenza a casa mentre il 34% di chi ha espresso un’intenzione di vacanza per il 2013 ha evidenziato  come il programma di viaggio desiderato potrà essere direttamente condizionato dall’evolversi del contesto finanziario internazionale.

La lettura sociologica dell’analisi condotta dall’Eurobarometro indica che tra i soggetti a non beneficiare di alcuna vacanza rientrano soprattutto gli over 55, i lavoratori manuali, i disoccupati e chi vive in famiglie monoreddito.

Se dunque, da un lato, il comparto turistico europeo nel suo complesso sembra arginare piuttosto efficacemente gli effetti negativi della crisi economica internazionale, dall’altro le sue dinamiche interne mettono in luce le debolezze strutturali di quei Paesi dell’Unione Europea che maggiormente stanno risentendo della stagnazione economica e che, inevitabilmente, ne condizionano la domanda turistica.

E tu, cosa ne pensi dei dati emersi dall’analisi condotta in maniera scrupolosa dall’Eurobarometro? Quali scenari intravedi per il comparto turistico europeo in termini di presenze, arrivi, flussi inbound ed outbound e dinamiche turistiche in generale? Quale ruolo svolgerà l’Italia all’interno di questo variegato contesto nel corso del 2013?

Che tu sia un operatore turistico professionista o un fervido appassionato di dinamiche turistiche, distribuzione online e tradizionale, flussi turisticiTurismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila con tutti gli appassionati e sempre più numerosi lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai voce alle tue opinioni segnalandoci di volta in volta tutti i tuoi suggerimenti, i tuoi consigli, le tue raccomandazioni e quelle che ritieni essere le più efficaci best practice di riferimento. Saremo onorati di poterne discutere insieme ed approfondire ulteriormente il dibattito dedicato al futuro del comparto turistico europeo.

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