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Il Turismo e la tassa di soggiorno: quali implicazioni?



Il Turismo e la tassa di soggiorno: quali implicazioni?

Quali conseguenze possono essere previste per il comparto turistico a seguito della tassa di soggiorno?

Da quando il 3 Marzo scorso è stata introdotta nel nostro Paese, previa autorizzazione dei Comuni che ne hanno facoltà, la tassa di soggiorno ha suscitato numerose polemiche tra gli albergatori di tutta Italia a causa non solo dei suoi discutibili effetti, ma anche, e soprattutto, delle sue ricadute negative sia nei confronti dell’utenza finale che dell’intero sistema Turismo italiano.

In effetti, il testo del provvedimento messo a punto dal Governo, di per sé già piuttosto ambiguo e generico, demanda ai Comuni la facoltà di applicare una tassa di soggiorno nella misura massima di 5 € a notte e fissa il termine dell’oramai trascorso 7 Luglio per la definizione delle regole più appropriate della sua applicazione.

Nel frattempo, non essendo pervenuta alcuna direttiva governativa specifica, i Comuni si ritrovano ora nell’incomoda situazione di dover gestire l’arbitrarietà di un testo vago, indefinito ed estremamente sommario in grado di compromettere seriamente le sorti del Turismo italiano.

Alla luce di queste considerazioni preliminari, il blog Turismo Uninform desidera analizzare con i numerosi lettori le implicazioni generali della tassa di soggiorno per l’intero comparto turistico nazionale, siano esse di natura distributiva, promozionale e commerciale.

La nuova imposta sul Turismo nazionale presenta una serie di criticità piuttosto complesse che meritano una profonda riflessione da parte di tutti gli operatori turistici e degli enti governativi preposti allo sviluppo delcomparto turistico.

Nello specifico, così come è stata strutturata, la tassa di soggiornocostituisce in primis un evidente deterrente all’irrobustimento e consolidamento dei flussi turistici, soprattutto per tutte quelle tipologie disoggiorno superiori ai 2/3 pernottamenti e per tutte quelle destinazioni turistiche definite minori. Insomma, un vero colpo per un comparto, quello del Turismo, già di per sé estremamente vulnerabile e fortemente esposto alle fluttuazioni dei mercati internazionali.

Un’ulteriore criticità legata alla discussa tassa di soggiorno proviene dalle modalità di riscossione in quanto le strutture alberghiere, in generale, preferiscono evitare i costi commissionali richiesti dalle transazioni con carta di credito su introiti di competenza comunale.

La prassi, quindi, prevede che al Cliente venga richiesto il corrispettivo dell’imposta in contanti al momento del check-out, una consuetudine, questa, che sta generando ormai volumi piuttosto significativi dilamentele, soprattutto se si tiene conto di tutte quelle prenotazionieffettuate tramite OTA (Online Travel Agency) o agenzie di viaggio per le quali molto spesso l’utenza finale non viene opportunamente informata.

Nelle intenzioni del Governo, i proventi della tassa di soggiorno dovrebbero essere funzionali al finanziamento di interventi in materia di Turismo ma la mancanza di direttive governative specifiche, così come di modalità di accantonamento, di controllo e di investimento futuro, contribuisce a diffondere non solo un profondo senso di smarrimento, ma ad ingenerare altresì un diffuso sentimento di ostilità da parte degli operatori turisticinei confronti di un’imposta iniqua e deleteria per l’intero sistema Turismo nazionale.

Cosa ne pensi della tassa di soggiorno nel settore alberghiero? Ritieni che essa rappresenti un incentivo concreto al rilancio del Turismo italiano? Oltre a Roma, Venezia e Firenze, come prevedi che si muoveranno i Comuni delle più note destinazioni turistiche nazionali? In che modo verrà colmato l’attuale vuoto legislativo e come verrà introdotto uno standard per l’uniformità di applicazione della tassa di soggiorno?

Che tu sia un appassionato di Turismo, distribuzione online e Travel 2.0 o un operatore turistico professionista, raccontaci la tua esperienza con questa problematica e condividi la tua testimonianza professionale con tutti i lettori del blog Turismo Uninform. Lascia un tuo commento sulle pagine del nostro blog dedicato al Turismo e dai voce alle tue opinioni.

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