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(Presidente Uninform Group)

Il Turismo e la distribuzione italiana: lo studio Unioncamere-ISNART



Quest’oggi sul blog di Turismo Uninform pubblichiamo i risultati, per qualche verso piacevolmente sorprendenti, emersi dallo studio UnioncamereISNART con il quale si fa estrema chiarezza non solo sulle condizioni in cui versa il sistema distributivo nazionale, ma anche sul rinnovato spirito imprenditoriale che negli ultimi mesi sta caratterizzando l’andamento dell’intero comparto turistico.

Infatti, sulla base dei dati raccolti mettendo a confronto i primi quattro mesi del 2010 con l’intero esercizio fiscale 2009, il rapporto UnioncamereISNART fa registrare da un lato un deciso, inequivocabile e certificato ritorno della clientela nelle agenzie di viaggio tradizionali e, dall’altro, un considerevole incremento dei punti vendita su tutto il territorio nazionale.

Su quest’ultimo aspetto vale la pena soffermarsi e riflettere per un istante in quanto il numero di nuove aperture di agenzie di viaggio, oltre ad essere un importante indicatore dello stato di salute dell’intero mercato turistico, esprime altresì la determinazione imprenditoriale con la quale il Turismo sta tentando di lasciarsi definitivamente alle spalle la lunga scia di effetti negativi che la crisi finanziaria ha prodotto ancora negli ultimi mesi.

Ebbene, sono state 2.342 le aperture di nuove agenzie di viaggio solo nel primo quadrimestre del 2010 facendo registrare, così, un incremento di circa 400 punti vendita rispetto all’intero 2009. La maggiore concentrazione si è attestata in Lombardia, seguita subito dopo dal Lazio e dalla Campania, quasi a testimoniare che il trend positivo che sta interessando la distribuzione nel mondo del Turismo si snodi lungo tutta la penisola. Inoltre, ribaltando la prospettiva, la conferma del rinnovato slancio distributivo agenziale proviene anche dal dato relativo alla chiusura di punti vendita in quanto il fenomeno ha interessato soltanto 45 agenzie di viaggio nei primi quattro mesi del 2010,agenzie di viaggio queste tra l’altro non affiliate ad alcun network turistico e, quindi, strutturalmente più esposte alle fragilità del mercato.

Se da un lato, quindi, si registra la ripresa del canale distributivo tradizionale, dall’altro l’analisi di UnioncamereISNART evidenzia anche il singolare quanto inaspettato ritorno della clientela, negli ultimi anni sempre più sbilanciata sulleOnline Travel Agency (OTA), proprio verso le agenzie di viaggio fisiche.

Tra le possibili ragioni, riportiamo sul nostro blog di Turismo quelle individuate dallo studio: “La ricerca di sicurezza porta i vacanzieri italiani all’acquisto di soggiorni “garantiti”, come le proposte nelle brochure dei Tour Operator, acquisendo così una doppia sicurezza, quella del Tour Operator e quella dell’agenzia di viaggi di fiducia“.

Ai motivi appena individuati, la Redazione del blog di Turismo Uninform ritiene che un insieme di ulteriori concause hanno contribuito ad influenzare e determinare un cambio significativo delle tendenze all’acquisto da parte della clientela italiana riavvicinando nuovamente il consumatore alla rete agenziale tradizionale.

In primo luogo va tenuto presente che le recenti vicende legate al fallimento del Tour Operator online Todomondo da un lato, e le ancor più recenti istruttorie aperte dall’Antitrust per “pratiche commerciali scorrette” nei confronti di Expedia, Edreams ed Opodo dall’altro, hanno certamente contribuito ad ingenerare e diffondere un profondo senso di diffidenza nei confronti dell’acquisto di prodotti turistici sul web. D’altro canto, la preparazione, l’esperienza, il contatto diretto con il cliente ed il carattere fortemente consulenziale, lo sottolineiamo, autentici valori aggiunti del canale distributivo tradizionale, hanno rafforzato l’idea di un acquisto maggiormente tutelato e garantito, più sicuro, sia in termini di servizio che di prodotto.

Crediamo comunque che la reazione delle Online Travel Agency (OTA) non si farà certo attendere e che la distribuzione online continuerà a giocare un ruolo di primissimo piano grazie all’ausilio di servizi e prodotti sempre più personalizzati e personalizzabili.

Intermediazione o disintermediazione?
Tu cosa ne pensi?

Quale futuro intravedi per il Turismo online? Condividi le tue opinioni con tutti i lettori del blog di Turismo Uninform e proponi nuove prospettive. Saremo lieti di poterne discutere insieme.

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