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Idee dal mondo (e dal mare) per il menù di Natale



Idee dal mondo (e dal mare) per il menù di Natale

Non sapete ancora cosa cucinare per i vostri ospiti in occasione della magica notte della Vigilia o per il pranzo di Natale e siete stanchi dei soliti menù tradizionali? Vi proponiamo delle alternative. Per chi ha voglia di cimentarsi nella preparazione di piatti esotici, vi portiamo in un breve ma molto interessante “viaggio culinario”, in Paesi vicini e lontani. Scopriamo insieme alcune delle loro tradizioni culturali e gastronomiche legate a questa festività. Ma vi proponiamo anche un menù completo, un altro “assaggio” (è il caso di dirlo) dell’esperienza appena vissuta dai nostri allievi a bordo della nave da crociera Costa Diadema. Si tratta del menù che noi stessi abbiamo avuto l’onore di degustare durante la cena di gala organizzata a bordo la sera del 7 dicembre scorso. Un elenco di pietanze ricco e variegato dal quale potreste trarre qualche spunto originale per offrire ai vostri commensali una cena o un pranzo di Natale nuovo e alternativo. Vi rimandiamo alla pagina Facebook del nostro Master TQM dove potrete trovare l’immagine del menù che, per l’occasione, è stato personalizzato con il logo Uninform, un omaggio per la nostra scuola da parte della compagnia Costa.

Ma vediamo quali sono le pietanze e le usanze più interessanti nel mondo.

Menù di Natale in Polonia

La Polonia è un Paese molto cattolico, in cui le feste natalizie sono radicate nella cultura nazionale e molto sentite dalla popolazione. Come in Italia, il menù della Vigilia non prevede portate di carne. Una curiosità della cultura polacca sta nella tradizione di aspettare l’apparire della prima stella in cielo per potersi sedere a tavola. A questo punto, viene spezzata e distribuita tra i commensali un’ostia decorata, l’Oplatek, come simbolo di unità familiare.

Si passa poi alle vere e proprie portate, tradizionalmente dodici, con un richiamo al numero degli apostoli. La Karp (carpa) è un secondo tipico per questa occasione: viene acquistata ancora viva la mattina della Vigilia e si lascia nella vasca da bagno di casa per poterla poi friggere pochi minuti prima della cena.

Menù di Natale in Spagna

In Spagna sono i dolci le pietanze più gustose e originali consumate durante le festività. Tra loro, il più tradizionale e famoso è il Roscón de Reyes: una ciambella di pasta soffice glassata e ricoperta di frutta candita, cotta al forno. Al suo interno viene nascosta una sorpresa, di solito una statuina raffigurante un Re, con riferimento ai re magi (Reyes Magos), porta fortuna per chi la trova, che viene incoronato “re della festa”. Colui che invece trova una fava, è lo sfortunato, al quale toccherà pagare il dolce.

Menù di Natale in Grecia

Dalla Grecia ortodossa giunge il Christopsomo, o pane di Cristo. Si tratta di una pagnotta di pane dolce, con una croce sulla crosta. Si consuma, seguendo un preciso rituale, durante il pranzo di Natale. Già il il momento della preparazione è caratteristico, in quanto consiste in una specie di rituale che comprende anche delle formule augurali benefiche.

Prima di essere riposto a lievitare, sull’impasto si incide un segno di croce. La tradizione vuole che il padrone di casa spezzi il “pane di Cristo” sulla sua testa e se il pezzo di sinistra è il più grande, il nuovo anno sarà lieto. Solo il capofamiglia ha il diritto di tagliare il Christopsomo, di fronte alla famiglia raccolta in piedi attorno alla tavola.

Menù di Natale in Australia e Nuova Zelanda

Pensando al Natale, inevitabilmente lo associamo al freddo, ad un caminetto acceso mentre fuori nevica…ma non dimentichiamo che, dall’altra parte del mondo, le feste di fine anno si trascorrono al caldo. Pensiamo ad esempio alla Nuova Zelanda. Qui le feste natalizie e le tradizioni culinarie hanno subito l’influenza del passato di colonia inglese e si sono adattate al clima estivo. Questo adattamento e il mix tra tradizione maori e tendenze europee si nota, ad esempio, nella Pavlova Cake, una torta di meringhe con kiwi e fragole, un dolce fresco quindi, lontano dal nostro immaginario di dolci per il Natale. Fu inventata da un cuoco neozelandese in onore della ballerina russa Pavlova dopo aver assistito ad un suo spettacolo nel 1926.

Che il menù che scegliate sia esotico o tradizionale, a noi del blog turismo Uninform non resta che augurarvi Buone Feste!


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