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Hotel e Turismo: il calo del Ponte del 25 Aprile



Hotel e Turismo: il calo del Ponte del 25 Aprile

Il Turismo al tempo della crisi ed il Ponte del 25 Aprile

In uno scenario socio-economico e produttivo caratterizzato tuttora da una profonda crisi finanziaria e da una evidente situazione di stallo politico nazionale il comparto turistico italiano, in particolar modo quello dell’hotellerie, registra un ulteriore campanello di allarme in occasione della recente festività del 25 Aprile.

Nello specifico, infatti, a fronte di un’attenta indagine di mercatorealizzata in esclusiva per Federalberghi dalla prestigiosa società ACS Marketing Solutions su un campione d 3.001 intervistati fra il 15 ed il 19 Aprile 2013, l’associazione presieduta da Bernabò Bocca lancia un nuovo grido d’allarme per il Turismo nazionale annunciando che per il Ponte del 25 Aprile 2013 saranno circa 56 milioni gli italiani che resteranno a casa e che soltanto 4,35 milioni saranno i fortunati viaggiatori che potranno beneficiare di una vacanza di almeno un pernottamento fuori casa.

Il dato è in sé particolarmente preoccupante per gli albergatori del nostro Paese poiché si traduce in una flessione, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di oltre 11 punti percentuali. Ma addentriamoci ulteriormente nell’analisi divulgata recentemente da Federalberghi per comprenderne appieno le dinamiche interne.

Dei 4,35 milioni di viaggiatori italiani che si concederanno una vacanza per il Ponte del 25 Aprile 2013, soltanto il 6,4% si recherà all’estero, in particolar modo nelle grandi capitali europee (64%), mentre il restante 92% sceglierà l’Italia come destinazione turistica privilegiata.

All’interno di questa ampia componente di vacanzieri, il Turismo balnearerappresenta la maggioranza delle preferenze attestandosi al 49%, mentre la montagna risulta essere l’alternativa più ricorrente con il 22%. Percentuali nettamente inferiori per quanto riguarda, invece, le città d’arte (16%), ilTurismo termale (3%) e i laghi (2%).

Interessante notare anche che la propensione degli italiani nei confronti delle strutture ricettive disponibili per le quali l’hotel risulta essere la scelta predominante grazie al 30% delle preferenze registrate. Una percentuale analoga anche per  le case di parenti o amici, che si attestano al 24%, mentre le case di proprietà fanno registrare un soddisfacente 17%.

Nell’indagine di mercato commissionata da Federalberghi non poteva, poi, certamente mancare un riferimento al giro d’affari presunto per il Ponte del 25 Aprile 2013, valore che è stato stimato in 1,4 miliardi di euro, in calo rispetto al 2012 di ben 12,5 punti percentuali (1,6 miliardi di euro)

Ad ogni buon modo, la spesa media pro-capite prevista per la festivitànazionale di Aprile, alloggio, vitto e trasporti compresi, dovrebbe attestarsi intorno ai 328 euro. Nello specifico, questo valore sarebbe pari a 310 euro per le vacanze trascorse in Italia (in calo rispetto al 2012 poiché pari a 317 euro) e a 468 euro per quelle passate all’estero (erano 455 euro nel 2012) per una durata media della vacanza pari a 2,7 notti.

Nel commentare i dati, Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, parla di “risultati drammaticamente negativi che ci spingono a dire come per le imprese sia ormai quasi impossibile sopravvivere con questi cali e a sollecitare l’avvento di un esecutivo capace di cogliere con urgenza quelle che sono le priorità delle aziende e dei lavoratori in esse occupati”.

Se i dati appena evidenziati troveranno conferma nelle prossime settimane, si renderà necessaria una profonda riflessione sulle strategie distributive e promozionali da intraprendere per il comparto alberghiero prima e per l’intero sistema Turismo Italia dopo, soprattutto in considerazione del fatto che a due mesi dalle elezioni politiche al nostro Paese manchi tuttora una compagine di governo in grado di conferire nuovo impulso produttivo alla governance delle dinamiche turistiche interne ed esterne.

Il blog Turismo Uninform desidera comunque richiamare fortemente l’attenzione non solo degli appassionati e sempre più numerosi lettori, ma anche quella di tutti gli operatori turistici impegnati sia sul fronte delcomparto alberghiero che di quello di altri segmenti turistici come, per esempio, quello delle crociere, delle compagnie aeree, dei Tour Operator, ecc., sulla necessità di avviare il prima possibile un dibattito costruttivo con tutte le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali al fine di promuovere attivamente la ripresa del settore alberghiero, unasset di enorme importanza per il rilancio dell’economia italiana.

E tu, cosa ne pensi dei risultati dell’indagine commissionata daFederalberghi per analizzare le dinamiche turistiche legate al comparto alberghiero relativamente al Ponte del 25 Aprile 2013? La tua attività alberghiera ha registrato qualche decremento o flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso? Se si, con quali strategie distributive e promozionali stai tentando di arginare il fenomeno?

Che tu sia un operatore turistico nel campo dell’Ospitalità e dellaricettività o un fervido appassionato di catene alberghiere, hotel indipendenti, dinamiche turistiche e Turismo in generale, raccontaci la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai immediatamente voce a tutte le tue opinioni segnalandoci di volta in volta tutti i tuoi consigli, le tue raccomandazioni, i tuoi suggerimenti e quelle che ritieni essere le più efficaci best practice di riferimento. Saremo davvero lieti di poterne discutere approfonditamente insieme e dare nuovo impulso al dibattito dedicato al futuro del comparto alberghiero nazionale.

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