Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Hospitality: i consigli del Blog Turismo Uninform per il 2015



Hospitality: i consigli del Blog Turismo Uninform per il 2015

Il 2015 per l’Hospitality inizia all’insegna dei consigli e delle raccomandazioni del blog Turismo Uninform

Siamo di nuovo pronti a partire. Una nuovastagione turisticaprende il via e noi della redazione delBlog Turismo Uninformvorremmo iniziare nel migliore dei modi. Secondo l’OMT il 2014, appena concluso, ha segnato una crescita turistica globale da record.

L’Europa è risultata la meta più visitata al mondo e in barba alla crisi, il comparto turistico continua ad attirare investimenti, capitali e presenze. In questo panorama il Belpaese, stenta a ritagliarsi il ruolo che gli spetterebbe di diritto, per quella serie di fattori certamente noti ai player turistici nazionali, che non staremo questa volta ad elencare. Vorremmo piuttosto offrire ai nostri lettori e in particolare, questa settimana, aglioperatori dell’hospitality, qualche spunto di riflessione, qualcheconsiglio, senza pretesa di esaustività, che possa tornare utile aglialbergatori italiani, per affrontare un 2015 di successo.

Non pretendiamo di stilare il vademecum del provetto albergatore né di fornire pillole di verità assoluta, ma vorremmo semplicemente riassumere i principi cardine su cui da anni ormai, si concentra l’approfondimento del nostro Blog.

Il gestore di una struttura ricettiva in Italia, che voglia condurre la propria azienda con successo e soddisfazione, dovrà senza dubbio essere un imprenditore al passo con i tempi, consapevoledell’importanza strategica delle dinamiche della Rete.

L’operatore dell’hospitality, come qualsiasi altro operatore economico, non può prescindere dal web, ma neanche dall’economia reale. Dovrà essere in grado di realizzare un efficace connubio tra l’offline e l’online.Essere in grado, in altri termini, di costruire per la propria struttura, una solida brand reputation con il quotidiano esercizio della propria professionalità, padroneggiando i tradizionali fondamentali di un buonalbergatore, certamente esperto, in cortesia, attenzione per la clientela, efficienza del servizio e della politica tariffaria, adattandola sapientemente alle esigenze della clientela ed alle caratteristiche dellastruttura.

 Dovrà poi attivarsi per rendersi visibile in rete.

Per altro, il gestore di un hotel o di un albergo è ormai perfettamente consapevole di quanto il web, possa incidere sulla percezione per ipotenziali clienti, della bontà del proprio operato e della validità delprodotto offerto. Niente può più essere lasciato al caso. La rete, infatti è una straordinaria cassa di risonanza e può  decretare il successo di unmarchio e di una azienda alberghiera, ma al tempo stesso segnarne un rapido e irreversibile declino. I consumatori del prodotto turistico ed alberghiero hanno ormai imparato a padroneggiare l’arma dellerecensione online ed è sufficiente un banale disservizio a vanificare cospicui investimenti in termini di immagine e credibilità. Al tempo stesso però, un cliente soddisfatto, può trasformarsi in un eccezionale promotera costo zero.

Date queste premesse, l’albergatore, deve essere in grado di fidelizzare la propria clientela, utilizzando a proprio vantaggio le moderne piattaforme digitali, senza complessi di inferiorità nei confronti dei big player e senza temere la vessatorietà della rate parity, sistematicamente imposta dalle grandi OTA, utili, nonostante le indagini del Garante della concorrenza, a generare volumi di prenotazioni importanti. Solo dopo aver fidelizzato il cliente, l’albergatore potrà puntare ad una significativadisintermediazione, implementando il proprio sito internet o contando sul passaparola dell’utente soddisfatto.

A questo proposito, l’albergatore accorto, non dovrà improvvisarecampagne di social media marketing o simili iniziative, ma dovrà destinare opportuni quanto utili  investimenti in comunicazione, affidandosi a conclamati professionisti del settore, tenendo bene a mente che una efficace disintermediazione, che non si traduca in perdite di prenotazioni, passa necessariamente attraverso la realizzazione di unsito internet ed un ‘efficiente procedura di  booking engine .In merito, però l’evoluzione dei sistemi di comunicazione e di navigazione del web, hanno dimostrato che è indispensabile, ormai dotarsi di progreditetecnologie mobile, perché sempre più spesso i primi contatti dell’utentecon la potenziale struttura ricettiva avvengono attraverso smartphone etablet.

L’albergatore contemporaneo, come un vecchio alchimista, dovrà saper sintetizzare in una formula vincente, i quattro ingredienti segreti del successo della sua azienda: disintermediazione, politica di pricing, visibilità e reputazione, condita non con ali di pipistrello e artigli di drago, ma con tanta passione e desiderio di innovazione, anche a costo di qualche battuta di arresto.

E tu cosa ne pensi? Lascia la tua opinione sulle pagine del Blog Turismo Uninform.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa