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Hospitality 2015: Marriott acquisice Starwood



Hospitality 2015: Marriott acquisice Starwood

Con un’operazione da oltre 12 miliardi di dollari, in assoluto la transazione finanziaria più importante mai registrata nel comparto turistico mondiale, Starwood Hotels and Resorts cambia proprietà e finisce nelle mani di Marriott che a sua volta diventa la catena alberghiera più grande del mondo.

Al confronto, l’acquisizione di Expedia nei confronti di HomeAway, di cui peraltro ci siamo già occupati sul nostro blog Turismo Uninform, appare quasi come un’operazione sì certamente strategica, ma dal valore economico particolarmente ridotto.

Con questa mossa, dunque, non solo Marriott si aggiudica il titolo di catena alberghiera più grande al mondo, ma anche quella con l’offerta più ampia in assoluto: 5.500 strutture in 100 Paesi, 1,1 milioni di camere ed un portfolio di ben 30 Brand alberghieri.

Nel commentare l’operazione Arne Sorenson, Amministratore Delegato in forza a Marriott, ha affermato che “l’acquisizione in questione consentirà al Gruppo non solo di espandersi ulteriormente in tutti i mercati del mondo, ma di intercettare anche i viaggiatori appartenenti ad una fascia anagrafica più giovane ed incrementare le opportunità di crescita di tutti i Brand Starwood, peraltro già tutti in possesso di un grande valore”.

Stando alle dichiarazioni del Gruppo, quindi, l’acquisizione di Starwood mette in luce la volontà strategica che si cela dietro l’operazione appena portata a termine da Marriott: coprire determinate aeree di business non presidiate approfittando del radicato posizionamento del concorrente semplicemente rilevandone la proprietà.

Del resto, è la stessa Marriott ad affermare che “grazie alla combinazione dello stile di Starwood con la forte presenza di Marriott in determinati ambiti selezionati, ad esempio come nel segmento convention e resort, il Gruppo sarà in grado di sviluppare uno specifico portfolio di sicuro interesse non solo per i clienti, ma anche per i cosiddetti meeting planner, i proprietari e gli affiliati”.

Eppure, volgendo lo sguardo ad appena pochi mesi fa, Marriott non sembrava minimamente intenzionata a rilevare Starwood ed i suoi Brand mentre player come Hyatt sembravano invece molto più vicini ad un ipotetico accordo. E’ chiaro, quindi, che in così poco tempo qualcosa debba aver contribuito al repentino cambio di strategia ed ancora una volta sono le stesse dichiarazioni del Gruppo a gettare nuova luce sulle ragioni dell’operazione.

Stando infatti a quanto diffuso a mezzo stampa, e guardando sia a ciò che è stato portato avanti da alcune OTA in termini di consolidamento del proprio raggio di azione che osservando le realtà di homesharing e alle loro strategie di penetrazione del mercato dell’hospitality, Marriott sarebbe rimasta profondamente colpita “da ciò che si può realizzare essendo più grandi”. Osservando questi player, dunque, il Gruppo si è convinto che strategicamente sarebbe stato possibile elevare il valore del proprio prodotto e dei propri servizi semplicemente diventando più grandi.

Alla luce di queste dinamiche, dunque, è indubbio che l’acquisizione di Starwood da parte di Marriott si traduca non solo in un mero incremento e diversificazione d’offerta, ma anche, e soprattutto, come solido baluardo nei confronti degli intermediari online da un lato e, dall’altro, come potenziale propulsore delle vendite dirette dell’intero Gruppo.

E tu, cosa ne pensi dell’acquisizione in questione? Quali scenari intravedi per il futuro dell’hospitality in ambito distributivo? Come reagirà il mercato alla mossa di Starwood e quali implicazioni prevedi per il comparto dell’intermediazione online?

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un semplice appassionato di ospitalità e/o Turismo a 360 gradi, pubblica pure un tuo commento e condividi senza alcuna remora le tue opinioni. Saremo più che lieti di discuterne insieme ed affrontare il dibattito dedicato al futuro dell’ospotalità.

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