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Fotografia dell’occupazione nel Turismo



Fotografia dell’occupazione nel Turismo

Oggetto dell’articolo di quest’oggi sarà l’occupazione nel turismo. Da pochissimi giorni è stato pubblicato dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) il rapporto “Noi Italia, 100 statistiche per capire il Paese“, una dettagliatissima analisi a 360 gradi della nostra penisola.

Tralasciando volontariamente gli aspetti più squisitamente economici e demografici, ciò che in questa sede vale la pena approfondire è l’analisi del comparto turistico italiano e, più nello specifico, i flussi occupazionali da esso generati, soprattutto alla luce di una richiesta sempre più pressante da parte del mercato del lavoro di figure professionali altamente specializzate e formate.

Ebbene, ancora una volta il rapporto stilato dall’ISTAT individua nel Turismo un volano di estrema rilevanza strategica capace di svolgere una funzione di stimolo alla produzione di molti settori dell’attività economica nazionale, in particolar modo nei comparti manifatturieri e dei servizi.

Se da un lato nel 2007 la capacità ricettiva del Paese ha fatto registrare una flessione del 3,9% nella presenza di strutture extra-alberghiere (63.000 circa) e dello 0,8% per gli hotel (34.000 circa), dall’altro si è assistito al positivo consolidamento dell’attività turistica registrata già nell’anno precedente e tradottasi in un incremento del 3,3% degli arrivi (96 milioni) e del 2,7% dellepresenze (376 milioni), con una permanenza media di quasi 4 notti.

Da un punto di vista occupazionale, invece, la forza lavoro impiegata in Italia durante il 2008 nel comparto turistico ha sfiorato 1.200.000 unità arrivando a coprire, quindi, il 5% degli occupati totali. In altre parole, un occupato su 20 lavora nel Turismo! Interessante notare che, sebbene non vi siano differenze particolarmente significative tra le Regioni, il Nord-Ovest registra la quota più bassa di occupati (4,4%) mentre il Centro quella più elevata (5,7%).

Un’ulteriore conferma dell’interesse lavorativo suscitato dal comparto proviene poi dalla classifica europea relativa alla quota di occupati nel turismo dove l’Italia si attesta all’ottava posizione, preceduta da Malta (8,4%), Spagna (7,2%), Grecia (6,9%), Cipro (6,7%), Portogallo, Austria e Irlanda (tutte con il 6,1%).

Sulla base dei dati riportati dall’ISTAT, abbiamo elaborato un grafico con all’interno i tassi occupazionali suddivisi per Regione espressi in percentuale nel periodo 2004 – 2008. Clicca qui per prenderne visione.

I dati appena esposti fotografano, quindi, non solo un consolidamento positivo dell’attività turistica del Paese nel suo complesso, ma rilevano altresì una forte propensione della forza lavoro per un comparto, quello turistico, che continua ad attirare, grazie alle suggestioni che esso suscita soprattutto nei giovani, un numero sempre crescente di risorse che si apprestano ad entrare nel mercato del lavoro portando con sè un bagaglio formativo sempre più specialistico e definito.


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