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(Presidente Uninform Group)

Ettore Cavallino, Direttore Novotel Venezia Mestre



Ettore Cavallino, Direttore Novotel Venezia Mestre

L’esclusiva intervista di Ettore Cavallino, Direttore in carica del Novotel Venezia Mestre

Quest’oggi il blog Turismo Uninform ha il piacere di ospitare Ettore Cavallino, Direttore della moderna struttura alberghiera a 4 stelle appartenente al Gruppo francese Accor, il Novotel Venezia Mestre.

Con lui parleremo non solo dell’offerta formativa proposta dal Master Turismo TQM (Tourism Quality Management) del Gruppo Uninform, ma anche dell’efficacia della brillante formula del doppio stage, unica nel panorama formativo nazionale. Ma passiamo pure all’intervista.

Il Gruppo Uninform ha ormai consolidato con la vostra struttura alberghiera/Corporate un prezioso rapporto di collaborazione nel tempo. In base all’esperienza pregressa maturata, che valore ha attribuito ai nostri allievi instage?

Globalmente, dovendo fare una media, il valore è decisamente alto. A parte qualche caso di non idoneità riferibile ad aspetti caratteriali o ad una scarsa attitudine per questo settore, posso dire con certezza che i vostri candidati sono sempre stati di grande supporto ai nostri alberghi, contribuendo allasoddisfazione del cliente in maniera attiva.

Solo per fare alcuni esempi, posso citare vostre ex allieve validissime comeCaccialupi, Ferri, Pallotta e Piras”.

I nostri allievi trascorrono in aula un periodo di due mesi, affrontando una panoramica relativa a tutti i reparti presenti nel mondo dell’hotellerie e delcomparto turistico in generale. Ritiene che il grado di preparazione teorica deglistagisti Uninform sia adeguato e qualificato rispetto alle mansioni da voi richieste?

La formazione in aula da voi proposta fornisce una preparazione adeguata, anche se ritengo che la parte pratica sia il canale più immediato per apprendere. Nel mondo dell’hotellerie più che in altri è necessaria l’esperienza sul campo, elemento imprescindibile per una formazione reale”.

Il  Master Turismo TQM (Tourism Quality Management) prevede un percorso distage molto intenso, dando la possibilità agli allievi di scegliere un doppio stage (3 mesi + 3 mesi) sia in Italia o all’estero. Secondo la sua personale esperienza è preferibile per un giovane che deve misurarsi con la flessibilità del contesto attuale e che aspira ad entrare il più velocemente possibile nel mercato del lavoro, diversificare l’esperienza formativa oppure svolgere un unico stage di 6 mesi presso la stessa struttura alberghiera?

Ritengo che il percorso sia estremamente soggettivo ed è determinato in primis dai tempi e alla velocità di apprendimento della persona. In secondo luogo credo sia correlato al reparto.

Ci sono settori in cui è necessaria una preparazione di almeno sei mesi per consentire una reale autonomia. Il reparto F&B Management, ad esempio, deve necessariamente prevedere una parte operativa di almeno tre mesi in cui i ragazzi imparano a vedere come funzionano la sala e la cucina; solo in seguito possono occuparsi della parte managerialeNon credo ci sia nulla di male a partire dal basso. Del resto anche i ragazzi che si indirizzano verso lo stage al ricevimentoricoprono il ruolo di segretari di ricevimento e non di Front office Manager”.

Quali reparti del comparto turistico facilitano maggiormente l’inserimento lavorativo? Che tipo di suggerimento sente di dare per supportare i nostri allievi in questo delicato passaggio orientativo e di scelta?

Sicuramente il Front office è il reparto che dà più sbocchi professionali perché non solo è il settore più richiesto, ma è anche quello dove sono collocate numericamente il maggior numero di persone. Se pensiamo ad esempio, al repartomeeting abbiamo spesso una o due persone in forza lavoro, mentre alricevimento ne abbiamo di solito otto, quindi anche statisticamente c’è una maggiore probabilità di essere assunti.

Un altro aspetto fondamentale che mi preme sottolineare è che il Front office va anche visto come un punto d’ingresso. E’ il serbatoio principale da cui unDirettore d’albergo attinge per eventualmente inserire il personale in altri reparti.  Quindi per fare “carriera” è necessario passare da lì e se si fa un buon lavoro si può essere trasferiti in altri reparti”.

Durante la sua collaborazione con il Gruppo Uninform le è capitato di trasformare un rapporto di stage con un nostro allievo in un rapporto di lavoro? Potrebbe riferirci un esempio concreto?

Serena Pallotta è stata una vostra allieva della XIX Edizione. Ha iniziato con una sostituzione malattia al Novotel di Firenze dopo aver terminato i primi sei mesi di stage. Dal 1 Aprile è stata assunta a tempo indeterminato al Novotel di Mestre nel reparto Front OfficeUn’altra è Irene Caccialupi della XXI Edizione,assunta con un contratto, per sostituzione maternità, presso il Novotel di Bologna Fiera nel reparto Front Office”.

Potrebbe descriverci la giornata tipo di un nostro studente Uninform attualmente in stage presso la sua struttura alberghiera? Che tipo di competenze sta sviluppando?

Parliamo ad esempio di Cristiana Roman inserita attualmente nel reparto F&B. La ragazza si occupa di accoglienza e breakfast, dell’inserimento delle bolle, della chiusura cassa e di una parte dell’economato. Si occupa anche del ritiro della merce, della supervisione e sistemazione della  stessa, preoccupandosi che i magazzini siano in ordine e rispettino le norme HCCP”.

Spesso i nostri allievi sentono di avere già un buon livello di preparazione e hanno fretta di “arrivare”, considerando lo stage un momento “riduttivo” e di “attesa”. Quali consigli sente di poter dare in tal senso? In che modo gli allievi dovrebbero psicologicamente affrontare questo delicato passaggio, funzionale all’inserimento nel mondo del lavoro? Quanto è importante accettare di imparare con la giusta dose di umiltà?

Devono partire proprio dall’umiltà e questo è un elemento fondamentale che deve emergere fin dal colloquio. La leadership non significa diventare subitomanager. Non basta aver fatto esperienza e avere titoli. Un buon leader inizia dalla base e, attraverso, le nozioni tecnico-teoriche del Master si può arrivare in alto, ma bisogna dimostrarlo sul campo. Una casa non si costruisce dal tetto…

La ringraziamo sentitamente per aver voluto condividere con tutti i lettori del blog Turismo Uninform non solo la sua lunga e brillante esperienza professionale, ma anche, e soprattutto, i suoi saggi consigli volti ad un più efficace e rapido inserimento lavorativo.

Continui a seguirci e a farci visita ogni volta che lo desidererà. Saremo lieti di ospitarla nuovamente sul blog Turismo Uninform


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