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Eccellenze Turismo: il Rapporto B&B Italia 2011



A tre anni di distanza dalla pubblicazione del Primo Rapporto sui B&B italiani, il portale www.bed-and-breakfast.it torna ad aggiornare la sua indagine divulgando, appena due giorni fa, gli interessantissimi risultati del Rapporto B&B Italia 2011, un’analisi estremamente dettagliata e strutturata di questo particolare segmento dell’offerta turistica della quale parleremo diffusamente quest’oggi sul blog Turismo Uninform.

 

Ebbene, da un punto di vista squisitamente metodologico, l’indagine assume la forma di un vero e proprio sondaggio poichè si sviluppa intorno alle risposte fornite da un vasto campione di B&B – equamente distribuito sull’intero territorio nazionale – alle 54 domande accuratamente predisposte dal portalewww.bed-and-breakfast.it. L’obiettivo dell’analisi consiste, quindi, non solo nella disamina generale del comparto ma anche, e soprattutto, nell’individuazione dei principali trend di mercato e nell’attribuzione, più attendibile possibile, dell’intero giro d’affari.

 

In generale, il Rapporto B&B Italia 2011 evidenzia come il fenomeno dei Bed & Breakfast, inizialmente nato nei centri  storici delle città d’arte, costituisca nel nostro Paese un’offerta particolarmente omogonea e distribuita sull’intero territorio nazionale. Non solo, grazie al principio della diversificazione costantemente adottato dai gestori di queste strutture ricettive, il modello dei B&B si è ampiamente diffuso anche nelle località balneari e di montagna.

 

Del resto, confrontando i dati del Rapporto B&B Italia 2011 con quelli più recenti divulgati dall’ISTAT, non è certo un caso che il numero totale di B&B in Italia ammonti a ben 20.437 unità! Inoltre il comparto, con oltre 2 milioni di viaggiatori all’anno, un giro d’affari pari a 120 milioni di euro ed una media di pernottamenti uguale a due nella maggioranza dei casi (57,33%), non conosce davvero la parola crisi già da diversi anni. Basti, infatti, pensare che i B&Bgenerano un indotto lavorativo per oltre 40.000 persone!

 

Del resto, i prezzi medi di una notte per persona (tra i 30 e i 40 € nel 75% dei casi) , specialmente se paragonati al servizio erogato, sono talmente accessibili da rendere l’offerta dei B&B particolarmente interessante per una pluralità di segmenti di clientela. Se si considera poi che, nonostante il progressivo aumento del costo della vita e dei beni voluttuari (tra cui appunti i viaggi e le relative spese di soggiorno), il dato è invariato rispetto al 2007 diventa facilmente comprensibili il valore di un’ospitalità di tipo B&B rispetto a quella tradizionale degli hotel o dei resort.

 

Un dato estremamente interessante riguarda poi la gestione dei B&B italiani che nel 60,40% dei casi è affidata alle donne, tre punti percentuali in più rispetto alle rilevazioni del 2007. Da sottolineare che ben il 90% dei gestori possiede un titolo di istruzione superiore e all’interno di questa percentuale, il 27,84% ha una laurea. Un ulteriore dato relativo alla gestione dei B&B italiani riguarda l’età media dei titolari che rispetto al sondaggio 2007 aumenta del 10% per la fascia d’età compresa tra i 46-65 anni.

 

Se diamo un’occhiata alla distribuzione dei B&B italiani scopriremo che oltre il 66% delle strutture ricettive si situa tra Nord e Centro Italia mentre il residuo 34% si disloca tra Sud e Isole. Confrontando i dati del Rapporto B&B Italia 2011 con quelli del 2007, si registra una crescita dei B&B al Nord e al Centro pari al 4% e % rispettivamente mentre al Sud e nelle Isole si evidenzia un calo di 2 e 6 punti percentuali. Da segnalare ed evidenziare, invece, un aumento del 6% di bed & breakfast a conduzione famigliare, una delle gestioni senza ombra di dubbio più diffuse.

 

Il Rapporto B&B Italia 2011, che per ovvie ragioni di spazio non possiamo riportare interamente sul blog Turismo Uninform, si chiude con i dati relativi alla tipologia di clientela. Nello specifico, la fascia d’età compresa tra i 20 ed i 40 anni costituisce il 75% delle presenze totali, un dato – questo – sostanzialmente invariato rispetto alla rilevazione del 2007. Da notare che nell’85% dei casi, i clienti arrivano in coppia.

 

In questo contesto, ll Nord Italia genera ben il 52,17% degli arrivi mentre il Sud appena il 16,72%. Per quanto riguarda, invece, il dato relativo allaclientela straniera, va segnalato che il volume totale di ospiti provenienti dall’estero supera, sebbene di poco, quello dei clienti del centro Italia facendo registrare un soddisfacente 14,62%. All’interno di questa percentuale, la Germania contribuisce con il 29,68% e la Francia con il 22,85%.

 

Come testimoniato dai dati appena esposti, il comparto dei Bed & Breakfastsi rivela, ancora una volta, un’eccellenza tutta italiana che senza ombra di dubbio contribuirà al rilancio dell’intero Turismo nazionale.

 

Come commenti i risultati del Rapporto B&B Italia 2011? Sei proprietario di un B&B di successo e desideri raccontare la tua testimonianza? Lascia un tuocommento sul blog Turismo Uninform e condividi la tua opinione con i numerosi ed affezionati lettori. Le tue idee hanno valore sul blog Turismo Uninform!

 

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