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Disintermediazione turistica: come incrementare le prenotazioni dirette



Disintermediazione turistica: come incrementare le prenotazioni dirette

In uno scenario in cui i costi di distribuzione della propria offerta turistica continuano a crescere in maniera preoccupante e smisurata anno dopo anno per effetto di un’aumentata competitività dell’intera filiera distributiva, in particolar modo per quanto riguarda il comparto della distribuzione online, diventa fondamentale per i detentori di prodotti e/o servizi turistici promuovere una graduale implementazione di logiche distributive orientate ad una più ampia emancipazione nei confronti dei portali di prenotazione, delle OTA (Online Travel Agency) e dei metamotori.

Nella realtà dei fatti, però, – lo sa bene chi, come noi del blog Turismo Uninform, si occupa di dinamiche turistiche a 360 gradi – la disintermediazione rappresenta una strategia distributiva di particolare complessità attuativa tanto che, soltanto per offrire un esempio rappresentativo di quanto stiamo affermando, il posizionamento organico della propria offerta turistica è di gran lunga inferiore a quanto portato in visibilità da intermediari turistici del calibro di OTA (Online Travel Agency), di grandi portali di prenotazione e di metamotori.

Discorso analogo, sempre per restare nell’ambito delle difficoltà correlate alla capacità di avviare concrete politiche di disintermediazione, vale anche per lo sfruttamento del proprio Brand turistico per il quale il costo AdWords è diventato sempre più difficilmente sostenibile per effetto degli stessi intermediari della filiera distributiva online che continuano ad investire ingenti risorse su questo fronte.

Eppure è assolutamente possibile orientarsi verso politiche di disintermediazione senza dover necessariamente entrare in conflitto con i principali attori della filiera distributiva turistica online e tradizionale mantenendo, al contempo, un approccio multicanale, strategia, questa, fortemente consigliata dalla Redazione del blog Turismo Uninform. Vediamo insieme come.

Prendiamo come spunto il comparto dell’hotellerie, probabilmente uno degli esempi più calzanti, in particolar modo per quanto riguarda la filiera distributiva online. Qui ci troviamo a dover fare i conti con la Rate Paritye, quindi, con l’uniformità di prezzo su tutti i canali di prezzo, o presunta tale. Eppure nessuna clausola contrattuale in essere con le OTA(Online Travel Agency) o con altri intermediari online e tradizionali ci vieta di utilizzare sul sito web ufficiale dell’hotel particolari incentivi utili alla prenotazione diretta, di fattoi una delle strategie più diffuse negli ultimi mesi dagli albergatori di tutto il mondo.

Del resto, se l’incentivo offerto è pensato non solo per generare maggiori volumi di prenotazioni dirette a scapito delle prenotazioni intermediate, ma anche, e soprattutto, per rendere più completa la propria offerta turistica, differenziandola di fatto da quella presente su tutti gli altricanali di distribuzione, questo approccio risulta vincente anche in termini di fidelizzazione della propria clientela in quanto essa si sentirà maggiormente attratta da un servizio più completo e più in linea con le proprie esigenze ed aspettative.

Chiarito l’aspetto per così dire “strategico” di questo tipo di approccio non resta che comprendere ora a quale tipologia di incentivi potersi rivolgere per sviluppare concretamente una efficace strategia di disintermediazione. In questo senso può certamente tornarci utile il sondaggio condotto da Overnight success su un panel di 2.500 utenti statunitensi grazie al quale è stato possibile intuire quali incentivi funzionano meglio rispetto ad altri ai fini della prenotazione diretta di un hotel. Scorriamoli pure insieme.

In cima alle preferenze degli utenti utilizzati come campione troviamo l’upgrade gratuito della camera d’hotel con il 48%. Al secondo posto, invece, con il 43%, troviamo la gratuità di almeno un pasto ed al terzo, con il 45%, una gift card valida per il ristorante dell’hotel.

I risultati, per alcuni versi sorprendenti, suggeriscono comunque agli hoteldiverse strategie per incentivare significativamente le vendite dirette. Scorriamole insieme.

Nel caso dell’upgrade gratuito al momento del check-in, per quanto particolarmente significativo, rappresenta un benefit che senza alcuna ombra di dubbio può essere applicato da hotel con a disposizione molte camere e che più si addice ai periodi caratterizzati da tassi di bassa occupazione.

Nel caso di un pasto gratuito, la Redazione del blog Turismo Uninformsuggerisce di orientarsi su una serie di incentivi diversi dalla colazione, peraltro quasi sempre prevista anche nelle prenotazioni intermediate, e dai pranzi e cene, entrambe le possibilità particolarmente onerose. In questo caso, quindi, una selezione di bevande o di snack rappresenta una buona opportunità per contenere i costi e proporsi nei confronti del target famiglie in maniera più competitiva e certamente apprezzata.

Per quanto riguarda, infine, la gift card valida per il ristorante, si suggerisce l’applicazione di uno sconto o anche un pasto gratis nel caso in cui il ristorante sia interno all’hotel. Nel caso opposto, invece, una convenzione con uno o più ristornati è sicuramente l’alternativa preferibile in quanto offre alla propria clientela un valido suggerimento ed un servizio apprezzabile.

Questi appena analizzati sono ovviamente soltanto degli esempi e come tali vanno interpretati ma una cosa è certa: la disintermediazione rappresenta non solo una concreta possibilità di abbattimento dei costi di distribuzione, ma anche, e soprattutto, una efficace opportunità di dialogo diretto con la propria clientela ed un elevatissimo potenziale in termini difidelizzazione.

E tu, cosa ne pensi delle politiche di disintermediazione turistica? Quanto ritieni fattibile una graduale emancipazione dei detentori di offerta turistica nei confronti delle grandi OTA (Online Travel Agency) e dei grandi portali di prenotazione? Quali strategie distributive e promozionali suggeriresti per promuovere la disintermediazione turisticada un lato e, dall’altro, la multicanalità? Quali conseguenze potrebbe produrre sulla filiera distributiva un maggior tasso di disintermediazione turistica? In che modo si orienta la tua realtà turistica nei confronti delladisintermediazione turistica e della multicanalità?

Che tu sia un intermediario, un detentore di offerta turistica, unoperatore turistico professionista o un fervido appassionato didistribuzione online, Travel 2.0, tendenze turistiche, hotel, Social Media, Digital Marketing, tecnologie Mobile, motori di ricerca e Turismoin generale, raccontaci pure la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai immediatamente voce alle tue opinioni premurandoti, però, di segnalarci puntualmente tutti i tuoi suggerimenti, i tuoi consigli, le tue raccomandazioni e tutte quelle che ritieni essere le più efficaci best practice di riferimento. Sarà per noi del blog Turismo Uninform un vero piacere poterne parlare diffusamente insieme ad approfondire il dibattito dedicato alla distribuzione turistica online in Italia.

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