Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Costruiamo nuovi alberghi?



Costruiamo nuovi alberghi?

Si sono conclusi ieri a Milano i lavori della tavola rotonda convocata da Tourism Investment, su progetto della R&D Hospitality, società specializzata nella ricerca e sviluppo di opportunità di investimento nel settore alberghiero e AboutHotel, che ha riunito operatori e investitori per ragionare sulle condizioni di sviluppo del comparto turistico.

Il tema non poteva passare inosservato alla redazione del Blog Turismo Uninform, sempre attenta ai trend dell’intero panorama turistico.

Investire in nuovi alberghi o ristrutturare? Questo il filo conduttore dei lavori, anche e soprattutto in previsione di Expo 2015. L’Esposizione Internazionale, secondo gli investitori, si rivelerà una potente leva economica idonea ad aprire spazi di crescita significativi ed a smuovere investimenti importanti nel comparto italiano dell’hospitality. E allora è più conveniente investire nella costruzione di nuove strutture ricettive o nella ristrutturazione del patrimonio immobiliare alberghiero?

Scopo della iniziativa patrocinata da Tourism Investment è quello di superare la lacuna della mancata gestione d’insieme dell’opportunità di crescita portata da Expo e più in generale dalla domanda turistica nel nostro paese per giungere ad un approccio di insieme che veda impegnati su più livelli i vari attori interessati ed individuare la migliore strategia di sistema per trasformare in crescita reale le opportunità di investimento nel settore alberghiero e più in generale nella industria dell’hospitality.

I margini di intervento e di crescita ci sono e l’industria turistica italiana non dovrà mancare i cruciali appuntamenti di Expo 2015 e Matera 2019 .

E allora entriamo più nei dettagli di quanto è emerso dall’incontro intorno al tavolo di gestori alberghieri, banche, ( Banca Popolare di Vicenza, Bnp Paribas e Medio Credito Italiano, presenti alla prima tappa del Tourism Investment)proprietà, investitori ed Università.

Giorgio Bianchi, Ceo di E&D Hospitality, prevede una forte crescita degli investimenti in Lombardia trainati dal fattore Expo ed ha evidenziato che dall’inizio del 2014, in regione,  circa 1.000 nuove aziende hanno iniziato la loro attività  con un aumento esponenziale di Tour Operator, società di servizi e ristoratori mentre, sempre in Lombardia, tra il 2015 e il 2016 verranno realizzate oltre 2.000 nuove camere nelle strutture ricettive.

E&D stima in un aumento del 25-30% la crescita di domanda sul mercato milanese, grazie ad Expo che vedrà necessariamente coinvolta anche la provincia con il compito di assorbire l’eccesso della domanda e calmierare le tariffe.

Confindustria Alberghi ha, tramite il suo presidente Giorgio Palmucci, sottolineato l’inadeguatezza della maggior parte del patrimonio immobiliare alberghiero italiano che necessita, nel migliore dei casi, pochi, di un ripensamento e nella media, di una totale ricostruzione. Da qui la necessità di avviare un dialogo serio tra le banche e gli albergatori.

La potenzialità di crescita delle strutture alberghiere milanesi è stata certificata anche dalla Bocconi. Una sua autorevole docente, Magda Antonioli, ha però allertato gli albergatori sugli effetti della ricettività alternativa che intercetta la domanda in linea con un nuovo trend registrato tra i consumatori, anche del segmento lusso. Da qui la necessità di gestione, anche normativa, della competitività nell’interesse di tutti i player del mercato dell’ospitalità che,  se ben organizzati potranno spartire con unanime soddisfazione i benefici di una crescita che potrebbe interessare l’intero settore turistico.

Alessandro Rosso Group Hotel Division, nella persona di Guido Castellini individua un freno alla crescita, però, nell’atteggiamento dei proprietari alberghieri nei confronti dei gestori che continuano a pretendere, in media, rendite intorno all’8% senza condividere i rischi di impresa e nei costi eccessivi delle fidejussioni che non favoriscono lo sviluppo del mercato.

Tourism Investment, ha in programma nuovi incontri per continuare a riunire intorno a un tavolo gli operatori del settore turistico-alberghiero ed i player dell’indotto e la redazione del Blog Turismo Uninform, invita i suoi affezionati lettori a partecipare al prossimo appuntamento a Roma in aprile e a lasciare, sulle pagine del blog i, sempre graditi, commenti o riflessioni sull’evento.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa