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Come Google cambia il Turismo: nasce Hummingbird



Come Google cambia il Turismo: nasce Hummingbird

Per chi, come gli appassionati e sempre più numerosi lettori del blog Turismo Uninform, ha seguito con attenzione ed interesse l’attività editoriale della Redazione degli ultimi 3 anni si sarà certamente reso conto della rapidità con cui le dinamiche della distribuzione online si sono velocemente avvicendate, in particolar modo all’interno dell’eterogeneo comparto turistico.

 

Ebbene quest’oggi il nostro blog dedicato al Turismo torna ad occuparsi nuovamente di Travel 2.0 e distribuzione online per condividere con tutta l’affollata platea di lettori il lancio di Hummingbird, l’ultima novità di casaGoogle che secondo numerosi analisti e specialisti del settore è destinata a rivoluzionare ancora una volta il mondo del web.

 

E in effetti sia la data prescelta per il lancio, ovvero il giorno del 15° compleanno del più famoso ed utilizzato motore di ricerca del mondo, che la location presso la quale è stata organizzata la conferenza stampa, ossia quello stesso garage che nel 1998 fu teatro delle rivoluzionarie tecnologie partorite dall’estro creativo di Larry Page e Sergey Brin, lasciano legittimamente pensare che Hummingbird possa rappresentare una nuova era per il complesso mercato delle ricerche online. Ma vediamo insieme di cosa si tratta e come mai esso sia destinato a sconvolgere completamente il web.

 

Lanciato in sordina da Google verosimilmente tra la fine di Agosto e gli inizi di Settembre, Hummingbird è il nuovissimo algoritmo di ricercamesso a punto da Mountain View. Si tratta del più esteso e profondo cambiamento mai applicato da Google al suo motore di ricerca fin dal 2010, Penguin e Panda compreso.

 

In pratica siamo di fronte ad un imponente passo avanti nei confronti della cosiddetta ricerca semantica, ovvero la possibilità per l’utenza di effettuare ricerche online partendo da frasi di tipo conversazionale e non più tramite l’utilizzo delle parole chiave. In buona sostanza, quindi,Hummingibrd dovrebbe essere in grado di estrarre informazioni richieste dalla rete ad un livello molto più profondo e specifico rispetto a quanto finora accaduto.

 

Del resto, non deve poi sorprendere più di tanto che Google si stia orientando in maniera così decisa nei confronti della ricerca semanticaconsiderato che già oggi quasi la metà delle ricerche online effettuate dagli utenti si caratterizzano per la loro specificità, le cosiddette long tail keyword.

 

Alla base di questo importante cambiamento dell’algoritmo di ricercautilizzato da Google vi è comunque il concept di Knowledge Graph, un complesso sistema di relazioni tra dati il cui obiettivo principale risiede nella comprensione più “umana” delle ricerche online offrendo, così, all’untenza una corrispondenza molto più specifica e in un formato ancora più attinente alle ricerche stesse.

 

L’introduzione di Hummingbird non deve comunque spaventare glioperatori turistici. Al contrario, il nuovissimo algoritmo di ricerca di Google dovrà essere interpretato dai player del comparto turistico come un’ulteriore opportunità per offrire alla propria Clientela non solo informazioni sempre più specifiche ed in linea con le proprie esigenze, ma anche, e soprattutto, contenuti ispirati sempre di più ispirati alla qualità ed all’eccellenza.

 

D’ora in avanti grazie a Hummingbord Google sarà in grado di intercettare ancora più rapidamente la qualità dei contenuti grazie ai filtri di Panda ePenguin, recuperare quelli più aggiornati grazie a Caffeine e quelli più vicini alla location degli utenti grazie a Venice.

 

Diventa pertanto interessante capire quali azioni possono essere messe in campo affinché Hummingbird possa agevolmente intercettare ed interpretare correttamente i contenuti del nostro sito web e restituirli come risultati qualitativamente utili all’utenza.

 

Alla luce di quanto discusso finora, a noi del blog Turismo Uninform risulta appropriato consigliare di investire fin da subito risorse significative sulletecnologie mobile, una delle aree di maggiore impatto del nuovo algoritmo di Google.

 

Allo stesso modo, suggeriamo di approntare contenuti sempre più estesi facendo attenzione a metterli sempre in relazione tra di loro e a farli convergere tutti all’interno di una solida struttura semantica. In questo senso potrebbe, per esempio, essere utile definire una sezione FAQ all’interno della quale pubblicare una ricca schiera di contenuti ad elevato potenziale informativo ideati per rispondere alle più svariate e significative esigenze della vostra utenza.

 

Questi sono ovviamente soltanto pochi suggerimenti ma invitiamo tutti voi a fornire nuovi spunti e a condividere nuovi approcci. Ciò che più conta, comunque, riguarda ancora una volta la qualità dei contenuti. Meditateoperatori turistici, meditate.

 

E tu, cosa ne pensi di Hummingbird? Ritieni che questo nuovo algoritmo di ricerca possa davvero stravolgere il mercato delle ricerche online e costringere i player turistici a rivedere tutta l’architettura delle propriestrategie SEO (Search Engine Optimization), promozionali e distributive? Come si muoveranno, nel frattempo, gli altri colossi della ricerca onlinecome Bing e Yahoo?

 

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un appassionato dimotori di ricerca, SEO (Search Engine Optimization), Travel 2.0,distribuzione online, Content Marketing, Social Media, Web Marketing eTurismo in generale, raccontaci pure la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform.

 

Pubblica subito un tuo commento sul nostro blog dedicato al Turismo e dai libero sfogo alle tue opinioni segnalandoci puntualmente tutti i tuoiconsigli, suggerimenti, raccomandazioni e best practice di riferimento. Saremo lieti di poterne discutere diffusamente ed approfondire, insieme, il dibattito sul futuro della ricerca online.

 

Continua a seguire il blog Turismo Uninform


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