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Le stime di Cemar incoronano l’Italia principale destinazioni per le crociere nel Mediterraneo



Le stime di Cemar incoronano l’Italia principale destinazioni per le crociere nel Mediterraneo

Secondo quanto riportato dalle analisi elaborate da Cemar Agency Network e presentate al Sea Trade di Miami, la più importante manifestazione del settore crocieristico a livello internazionale, l’Italia è la prima tra le destinazioni europee del settore crocieristico, con una previsione del +0,37% di passeggeri in movimento rispetto al 2015 e +2,88 approdi.

Pur riscontrando dati positivi, la stabilità del mercato italiano non è in linea con il trend estremamente positivo del settore a livello globale: “Il mercato crocieristico conferma la solidità e l’appeal di sempre con un forte incremento a livello mondiale. Il prezzo del bunker è ai minimi storici e l’indebolimento dell’euro favorisce l’afflusso di crocieristi da Stati Uniti e Gran Bretagna – ha dichiarato Sergio Senesi , presidente di Cemar Agency Network di Genova – L’Italia è però ferma ai numeri dello scorso anno, nonostante le nuove navi che usciranno a breve dai cantieri, il ritorno di alcune Compagnie e le numerose variazioni d’itinerario effettuate per eliminare gli scali del Nord Africa e della Turchia a causa dello scenario geopolitico”. E aggiunge: “In Italia c’è troppa burocrazia e poca disponibilità a fare sistema. Si sente la mancanza di strategie comuni e di una regia nazionale volta a incrementare il traffico crocieristico nel Paese. Da anni denunciamo le problematiche legate allo stop delle grandi navi a Venezia, che crea gravi difficoltà al settore, rallentando il traffico dell’intero Mar Mediterraneo. Da anni parliamo di Portofino, dove si attende il via libera per riavvicinare le navi al borgo, e dei problemi di banchine a La Spezia. Anche la stagione 2017 rischia di essere fortemente compromessa”.

Sempre secondo le previsioni di Cemar Agency Network, al termine del 2016 saranno transitate nelle acque italiane 146 diverse navi da crociera contro le 151 del 2015, in rappresentanza di 52 compagnie di navigazione (51 nel 2015).

I porti italiani coinvolti nell’attività crocieristica passano da 79 del 2015 a 73 che, in alta stagione, daranno origine a una movimentazione passeggeri con punte di oltre 75.000 unità al giorno.  Per quanto riguarda i porti, Civitavecchia si conferma il principale porto crocieristico italiano anche nel 2016, con 2.310.000 passeggeri movimentati, seguita da Venezia (1.550.000), Napoli (1.170.000), Genova (980.000), Savona (960.000) e Livorno (750.000): questi sei porti gestiscono, tutti insieme, oltre il 75% del traffico crocieristico nazionale. A seguire in ordine i porti di La Spezia, Palermo, Bari, Messina, Cagliari, Salerno, Olbia e altri 61 porti minori.

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