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Blue Monday: tutta una trovata pubblicitaria per vendere viaggi?



Blue Monday: tutta una trovata pubblicitaria per vendere viaggi?

Da qualche anno si è diffusa la tradizione di assegnare al terzo lunedì del mese di gennaio l’infelice etichetta di “giorno più triste dell’anno”, il cosiddetto Blue Monday. L’origine di questa malinconica celebrazione è tutta inglese e nasce da un vero e proprio studio, un’equazione matematica messa a punto una decina di anni fa da uno psicologo e docente universitario inglese, Cliff Arnall.

Nell’equazione entrano in ballo una serie di variabili, quali le sfavorevoli condizioni metereologiche, le giornate corte, le vacanze natalizie ormai terminate e quelle estive troppo lontane, i sensi di colpa per il troppo cibo consumato e i troppi soldi spesi durante le festività, il lavoro ormai ripreso con ritmi frenetici. Tutto contribuirebbe, secondo Cliff Arnall, a rendere questo lunedì il giorno meno felice di tutto l’anno.

Tuttavia, in realtà, la diffusione del Blue Monday ha motivazioni molto più pratiche e consumistiche, legate al mondo del turismo. Come scacciare la condizione di tristezza che ci pervade in questo giorno? Con un bel viaggio! Per le agenzie di viaggi rappresenta quindi un ottimo escamotage per incentivare le partenze e riuscire a vendere in un periodo tradizionalmente debole per la prenotazione delle vacanze.

A lanciare l’idea in questa direzione fu, nel 2005, Sky Travel, il canale televisivo allora appartenente alla piattaforma Sky britannica, dedicato alle proposte e alle offerte delle agenzie di viaggi. Se questo giorno era stato anche “scientificamente” definito come un giorno da dimenticare, Sky Travel proponeva la cura, ovvero una vacanza, un’ottima soluzione per tirarsi su di morale. Insomma, al di là di complicate formule matematiche, l’origine vera e propria di questa bizzarra celebrazione rientra esclusivamente in una trovata pubblicitaria.

Col tempo la tradizione del Blue Monday ha trovato fortuna, superando i confini della Gran Bretagna e diffondendosi anche in Italia. C’è chi crede ai calcoli scientifici dietro questa giornata e chi no, ma una cosa è certa, che si creda o no nel Blue Monday, nulla vieta di approfittarne, sia come agenzie di viaggi che come viaggiatori, sfruttando magari delle offerte che in altri periodi dell’anno potrebbero non venirci proposte.


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