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Billboard effect: i nuovi sviluppi



Billboard effect: i nuovi sviluppi

I nuovi aggiornamenti sul Billboard effect della Cornell University

All’indomani della incredibile e storica vittoria della Germania sul Brasile che, in qualche modo, stravolge l’ordine costituito delle cose, la redazione del Blog Turismo Uninform, pone a se stessa ed ai propri lettori, una sorta di quesito esistenziale per l’intero comparto del Turismo online.

Se, seguendo la metafora calcistica, i brasiliani non sono più i migliori calciatori del mondo, è legittimo interrogarsi anche sull’esistenza o meno di quel Billboard effect, quinta essenza della rivoluzione digitale dellapromozione turistica e in particolar modo dell’hospitality.

Tralasciando ora la metafora calcistica per tornare invece alle questioni più avvincenti del comparto turistico internazionale, quella del Billboard effect rappresenta una spinosa questione che è stata più volte sollevata da autorevoli player del settore, a cominciare dalle grandi catene alberghieri e dalle OTA (Online Travel Agency) più rappresentative delTravel 2.0.

Il particolare rapporto tra la visibilità di una struttura ricettiva (hotel,alberghi, B&B, ecc.) su un portale online ed il booking diretto dell’utente, teorizzato già nel 2009 dal Prof.  Anderson, autorevole docente della prestigiosa Cornell University, secondo cui la mera visibilità in rete genererebbe di per sé un aumento del volume delle vendite della struttura alberghiera presente al suo interno, anche in assenza di ogniintermediazione turistica, risulta fortemente messo in dubbio.

Moe Ibrahim, CEO di Journeyful, afferma infatti che il trend registrabile tra i consumatori sarebbe quello di evitare prenotazioni dirette perché convinti che tali pratiche genererebbero costi maggiori. In base ad un diverso ordine di ragioni, Max Starkov di HeBS sostiene da parte sua la risibilità della teoria del Prof. Anderson se applicata solo alle OTA, superate di fatto dalla possibilità di contatto offerte, per esempio, dai Social Network e dai motori di ricerca.

In quest’ottica, la linea di pensiero del blog Turismo Uninform coincide invece con  quella assunta dal Prof. Anderson.

Il Billboard effect, dato l’aumento esponenziale dei soggetti attivi nel panorama del web e del Turismo online, non è più riferibile esclusivamente alle OTA, ma è in ogni caso più forte di prima. Questo perché negli ultimi anni i big player come Expedia e Booking.com hanno enormemente consolidato, in ambito internazionale, il proprio posizionamento online. Una sorta di cartello di queste piattaforme di prenotazione digitali, che risulterebbero per i consumatori i luoghi migliori per spuntare le tariffe più convenienti.

Diventa per tanto determinante il ranking delle strutture ricettive e in genere delle aziende turistiche, all’interno di OTA del calibro di Expediae Booking.com, trasformatesi negli anni in una sorta di monopolio dell’intermediazione turistica online.

Questo trend, a nostro avviso, intensifica senza dubbio il cosiddetto Billboard effect.

Il rovescio della medaglia, però, consiste nell’assoluta necessità per iplayer turistici di essere costantemente ben posizionati sia sui maggiorimotori di ricerca che sulle principali OTA di riferimento, circostanza, questa, che agevola concretamente una più adeguata ed efficace visibilità attraverso una corrispondente strategia di SEO, Web Marcheting e PPCall’interno di questi circuiti.

E tu cosa ne pensi? Quale è la tua opinione al riguardo del Billboard effect? Quali scenari intravedi alla luce delle considerazioni appena condivise? In che modo gli operatori turistici, in particolar modo quelli appartenenti al comparto dell’hospitality, adegueranno le propriestrategie promozionali e distributive?

Che tu sia un operatore turistico di lungo corso o un appassionato di  Digital MarketingWeb Marketing, distribuzione onlinemotori di ricercameta-searchSocial Media e Turismo in generale, raccontaci pure la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog Turismo Uninform,  preoccupandoti, però, di segnalarci puntualmente tutti i tuoi suggerimenti, i tuoi consigli, le tue raccomandazioni e tutte quelle che ritieni essere le più efficaci best practice di riferimento.

Sarà per noi del blog Turismo Uninform un autentico piacere poterne discutere diffusamente insieme ed approfondire, così, lo spinoso dibattito sugli sviluppi futuri del Billboard effect e delle sue conseguenze per l’hotellerie internazionale.

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