Uninform Group, l'unica Business School nazionale impegnata da oltre 10 anni nel campo dell’Alta Formazione
"La sfida è saper governare la competitività e l'investimento nella conoscenza ne determina sempre il successo"
(Presidente Uninform Group)

Appartamenti Airbnb vs hotel: vicini ad una competizione ad armi pari



Appartamenti Airbnb vs hotel: vicini ad una competizione ad armi pari

Sono ormai oltre 2 milioni gli host che affittano i propri appartamenti su Airbnb. Il numero cresce come anche la loro voglia di accaparrarsi anche quella fetta di viaggiatori – attualmente la maggioranza – che cerca i comfort, i servizi e la sicurezza normalmente offerti dagli hotel.

Ecco che allora il proprietario di casa si avvicina sempre di più all’albergatore, tanto che fra poco gli hotel e gli appartamenti Airbnb potrebbero trovarsi a concorrere in una competizione ad armi pari.

È il risultato delle innovazioni introdotte da Airbnb negli anni, dal 2009 al 2016. Prima fra tutte (2009), lo stato di superhost, che si ottiene dimostrando una serie di credenziali come un alto tasso di risposta agli ospiti e minimo dieci prenotazioni all’anno.

Successivamente (2010), è stata introdotta la funzione di instant booking con conferma immediata. Un grande vantaggio per l’ospite, che azzera i tempi di attesa per la conferma della prenotazione, agevolando così la pianificazione della propria vacanza. Si tratta di un’opzione, inoltre, che si colloca esclusivamente dalla parte del viaggiatore e toglie all’host la facoltà di scegliere chi accogliere in casa.

Nel 2011 vengono imposti degli standard (pulizia, comunicazione, termini di cancellazione…) a cui gli appartamenti devono adeguarsi per potersi assicurare la permanenza sul portale, assicurando così un servizio di maggiore qualità.

Nel 2015 viene introdotto uno strumento per regolare automaticamente i prezzi in base alla domanda e nel 2016 si passa alla standardizzazione di policy e orari di check-in e check-out (che restano comunque personalizzabili).

Tutto ciò ha fatto sì che, col tempo, anche le aspettative dei viaggiatori cambiassero. Ci si aspetta una maggiore privacy, garantita anche da proprietari di casa discreti e professionali come il personale di un hotel, o servizi come il Wi-Fi e la lavanderia.

Se da un lato quindi Airbnb si allontana dall’informalità iniziale e assicura all’ospite degli standard qualitativi alti, dall’altro gli hotel abbassano l’asticella della formalità proponendo offerte di turismo esperienziale personalizzate per i propri clienti. Sembra quindi che, molto presto, hotel e appartamenti Airbnb si presenteranno come prodotti molto simili e diventeranno diretti concorrenti sul mercato, ancor più di quanto non lo siano già oggi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.



Utilizziamo i cookie, anche di terze parti e di profilazione, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito ed inviarti messaggi promozionali personalizzati. Navigando accetterai l'uso di tali cookies - Leggi l'informativa