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Anche Trivago sulle orme dell’Instant Booking



Anche Trivago sulle orme dell’Instant Booking

Trivago, il celebre metamotore di ricerca hotel di proprietà del gruppo Expedia, si allinea a quanto già realizzato da TripAdvisor e lancia, per ora solo sul mercato tedesco, la propria funzione di Instant Booking.

L’apertura della prenotazione diretta su Trivago, la cui notizia è stata rivelata soltanto poche ore fa direttamente da Dara Khosrowshahi, CEO in forza ad Expedia, anticipa di fatto quale sarà la tendenza per il mondo dell’hospitality nel corso del 2016. Ma vediamo pure insieme di cosa si tratta.

In buona sostanza, ricalcando le orme dell’Instant Booking proposto da TripAdvisor e di quello del Google Hotel Prices, anche su Trivago sarà possibile effettuare una prenotazione diretta senza dover essere necessariamente reindirizzata su un sito web terza parte o su quello dell’hotel desiderato.

Non sono stati ancora forniti dettagli precisi sul tipo di remunerazione che verrà offerto dal metamotore di ricerca, ma l’impressione è che anche in questo caso ci si ritroverà a dover fare i conti con un modello commissionale simile a quello attualmente utilizzato dalle principali OTA.

Lo stesso Khosrowshahi, poi, nella sua intervista si è detto anche interessato a far comparire Expedia sia nell’Instant Booking di TripAdvisor che su quello di Mountan View. Una circostanza, questa, che se confermata di fatto allineerebbe la famosa OTA alla strategia adottata da Priceline, il principale e più temibile competitor. Del resto, il recente ingresso di Booking.com sulla piattaforma del gufo deve aver impensierito non poco Khosrowshahi inducendo il manager ad accelerare i tempi.

Per chi segue con attenzione il mercato dell’hospitality, non sarà certamente sfuggita la forte crescita di Trivago nel corso degli ultimi 4 mesi, tanto che le revenue generate hanno fatto registrare una vera e propria impennata per un valore pari a 176 milioni di dollari (+27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). E’ ovvio quindi che questo canale stia assumendo per Expedia una valenza sempre più strategica e il lancio della prenotazione diretta conferma ulteriormente questa circostanza.

Ancora una volta, dunque, l’hospitality assiste, impotente, all’ennesima affermazione dell’intermediazione online in una fase dove, invece, il resto delle categorie di prodotti turistici si sta orientando in una direzione diametralmente opposta. Ma non tutti i “mali” vengono per nuocere. Questa nuova tendenza, infatti, se da un lato rafforza la posizione degli intermediari online, dall’altra si configura come una importante opportunità di business grazie all’utilizzo di nuovi canali di vendita e di visibilità caratterizzati da costi inferiori rispetto a quelli finora utilizzati.

Resta da capire se gli alberghi, siano essi di catena o indipendenti, questa volta saranno in grado di adattarsi rapidamente alle mutate condizioni di mercato e di cavalcare questa nuova opportunità.

Da parte nostra, la Redazione del blog Turismo Uninform si occuperà di monitorare ed analizzare attentamente questa interessante dinamica distributiva online e condividerne risultati, opinioni, suggerimenti, consigli e raccomandazioni. Nel frattempo, pubblica subito un tuo commento e raccontaci il tuo punto di vista al riguardo. Saremo lieti di parlarne diffusamente ed ampliare ulteriormente il nsotro dibattito dedicato al futuro dell’hospitality online.

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