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Accor acquisisce Fairmont, Raffles e Swissotel



Accor acquisisce Fairmont, Raffles e Swissotel

Il mondo dell’hospitality evolve rapidamente negli ultimi tempi e dopo la recente acquisizione di Starwood da parte di Marriot International, è la volta della celebre catena albergiera francese Accor che appena due giorni fa ha ufficializzato l’accordo per rilevare i noti hotel di lusso Fairmont, Raffles e Swissotel.

L’operazione messa in piedi da Accor, il cui valore è superiore ai 2,8 miliardi di dollari, prevede un primo versamento di 840 milioni di dollari in contanti e 46,7 milioni di dollari di azioni di nuova emissione nei confronti delle società venditrici Qatar Investment Authority e Kingdom Company of Saudi Arabia.

A transazione ultimata, la prima delle due società sarà titolare del capitale di Accor per una quota pari al 10,5% mentre la Kingdom Copany of Saudi Arabia deterrà il 5,8% dello stesso capitale.

La Redazione del blog Turismo Uninform desidera segnalare che la Frhi Hotesl & Resorts, ovvero la società con sede a Toronto che eè stata oggetto di acquisizione da parte di Accor, gestisce ben 115 strutture alberghiere tra hotel e resort per un totale di 43.000 camere disponibili. Come se non bastasse, poi, la stessa società si sta altresì occupando dello sviluppo di ulteriori 40 strutture ricettive che andranno ad incrementare la disponibilità di altre 13.000 camere.

E’ evidente, quindi, che l’accordo in questione rappresenta per Accor non soltanto un semplice ampliamento della propria offerta, ma anche, e soprattutto, l’occasione per diventare uno dei maggiori operatori al mondo nel segmento degli hotel di lusso.

Non bisogna infatti trascurare che la catena alberghiera francese vanta già 500.000 hotel in tutto il pianeta che a loro volta fanno capo a 10 diversi brand internazionali e che per quanto riguarda il lusso, Accor è presente con il marchio Sofitel.

Da sottolineare anche come l’acquisizione di Fairmont, Raffles e Swissotel consenta ad Accor di tornare ad avere una presenza negli Stati Uniti con 42 strutture rilevate dopo che nel 2012 il gruppo decise di vendere il marchio Motel 6.

Ora, al di là dell’accordo in questione che, senza alcuna ombra di dubbio consentirà ad Accor di poter lottare per la leadership nel segmento degli hotel di lusso, ciò che a noi più interessa è la dinamica che sta animando negli ultimi mesi l’intera industria dell’hospitality.

Se da una parte, infatti, negli ultimi anni si è assistito ad un ruolo predominante dell’intermediazione online, dall’altro la risposta, sebbene si sia fatta attendere a lungo, è arrivata dai player alberghieri con i consolidamenti societari ed il gigantismo che ne sta caratterizzando sempre più intensamente l’evoluzione.

Del resto, i grandi gruppi alberghieri non avevano molte altre strade per rispondere in maniera efficace alle pressioni ingenerate da player come Booking.com prima e Airbnb ora.

Sarà ora interessante capire quali saranno le strategie distributive e promozionali che verranno messe in atto sia sul fronte dell’intermediazione online che su quello dell’offerta. Una cosa è certa però: noi saremo qui ad occuparcene attentamente e a condividere con tutti i nostri lettori ogni novità.

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